Partito il progetto per inventariare i beni materiali e immateriali. Partecipano anche Sistema Museo e Fai Trasimeno

1PACIANO – Dall’unica sugheraia, ai dolci “zuccherini” di cui si sta perdendo la pratica; dalla tradizione dell’infiorata per il Corpus Domini all’antica rappresentazione del “Sega la vecchia”. E ancora, dalle espressioni dialettali cadute in disuso, alle ultime tracce di botteghe artigiane che un tempo popolavano i vicoli del centro storico. Su input dell’Amministrazione comunale, sarà passato al setaccio il patrimonio culturale di Paciano per evitare la sua dispersione e l’inevitabile oblio. E’ partita, dopo l’incontro pubblico di lunedì sera a Palazzo Baldeschi, l’operazione “inventario” dei beni culturali materiali, immateriali e naturalistici del piccolo borgo umbro. Un’iniziativa in perfetta linea con le direttive Unesco, che, come spiegato dal sindaco Riccardo Bardelli e dal vicesindaco Cinzia Marchesini, ha lo scopo di “censire” l’intero patrimonio locale, soprattutto quello meno noto o di cui si stanno perdendo le tracce, e renderlo così fruibile a tutti.

“L’operazione – ha spiegato Marchesini – che per la sua riuscita avrà necessariamente bisogno del concorso di tutta la comunità locale nelle sue diverse espressioni e articolazioni, sarà effettuata secondo criteri rigorosi e scientifici, e vedrà il coinvolgimento dei ragazzi del Servizio civile che saranno incaricati di realizzare interviste e compilare le apposite schede di rilevamento”.

E’ per questo che all’incontro pubblico di lunedì sera sono stati invitati numerosi soggetti portatori di conoscenze ed esperienze, come le scuole, la pro-loco, gli infioratori, i cacciatori, gli studiosi di storia e arte locali, esperti di flora e fauna, escursionisti, ecc… Si è trattato di una riunione molto operativa, in cui è stata tracciata la tabella di marcia per i prossimi mesi.

Del resto Paciano non parte da zero. Nel borgo ha sede TrasiMemo, prima importante esperienza di inventariazione del patrimonio materiale e immateriale del territorio. Inoltre, secondo quanto annunciato dal vicesindaco, per questa iniziativa si può contare su piccoli, ma significativi finanziamenti provenienti dal Puc 3 e dal progetto “Percorsi del Perugino”, a cui aderiscono anche i comuni di Panicale, Piegaro e Città della Pieve.

A tenere a battesimo questo nuovo progetto sono stati il Fai e Sistema Museo. Luca Marchegiani, presidente del Fai Trasimeno, nel plaudire all’idea dell’inventario, ha proposto la partecipazione di Paciano al censimento “I luoghi del Cuore”, promosso dallo stesso Fai e che punta a salvare piccoli e grandi tesori con il concorso dei cittadini.

Per Stefano Grilli di Sistema Museo si tratta di un’iniziativa che dà valore aggiunto a Paciano. “Con questo tipo di azioni – ha sostenuto – c’è una presa di coscienza del proprio territorio e si fornisce un prezioso servizio di promozione turistica”. (106)

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Written by Gilberto Scalabrini