Pallavolo AZ Zambelli Orvieto, stagione 2016-17ORVIETO (TR) – Un piccolo passo avanti è stato fatto dalla Zambelli Orvieto che si è confermata regina dei derby umbri nella serie B1 femminile trovando altri tre punti utili a proseguire la corsa nelle zone nobili.
La quinta vittoria su cinque confronti regionali, nonché i piccoli e grandi passi falsi commessi delle squadre di vertice, hanno riportato al secondo posto le tigri gialloverdi, continuando a tallonare la vetta ad una lunghezza di distanza.

La diciannovesima giornata di campionato ha messo in evidenza un gruppo rupestre molto compatto, tornando a vincere tra le mura amiche del Pala-Papini e regalando l’ennesima gioia ai propri tifosi.
A descrivere il momento è la centrale Elisa Donarelli (nella foto) : «Siamo in una fase della stagione molto importante e siamo stati colpiti da una serie di sfortune, prima Ginanneschi e a seguire Rocchi, costrette allo stop. La squadra ha comunque dimostrato di essere pronta e coesa compensando le assenze e tirando fuori anche qualcosa in più, nonostante i cambiamenti avvenuti nel corso dell’anno a livello di roster e staff la squadra ha saputo accogliere le novità e gestire le partenze senza con avere ripercussioni negative».

A sette giornate dal termine della stagione regolare le posizioni migliori della classifica sono sempre molto affollate e le orvietane sono coscienti che ci sarà da stringere i denti per riuscire ad imporsi nella volata.
«Ora non ci resta che dare il tutto per tutto, rimangono poche partite e l’obiettivo è lo stesso di inizio anno, ci aspettano tanti scontri diretti fuori casa, ma nell’ultima partita contro San Giustino abbiamo dimostrato più concretezza e convinzione nei nostri mezzi nonostante l’avversario venisse da un momento positivo, conosco l’allenatore Pietro Camiolo e so che le sue squadre sono dure a morire, è stata una buona prova la nostra. Nella prossima giornata andremo a Montale Rangone dove dovremo mantenere questo trend e, possibilmente, incrementarlo per un finale di campionato in crescendo». (86)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini