Sarà presentata venerdì 24 marzo l’opera "Ascensione": una scultura di formato ridotto rispetto alla versione monumentale di Assisi, ripristinata da un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”

1PERUGIA – Il progetto Opera Prima continua il suo percorso di produzione culturale. Opera Prima Off. Beverly Pepper” è l’evento centrale e di chiusura del progetto, nato dalla collaborazione tra Sistema Museo e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Dopo un primo momento che ha coinvolto artisti, studenti e docenti dell’Accademia con la mostra diffusa nei 12 musei del circuito Terre & Musei dell’Umbria e il programma di concerti, curati dal Conservatorio di Musica di Perugia e dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giulio Briccialdi” di Terni, in questa occasione, il Museo dell’Accademia (MUSA) ospiterà la mostra dell’artista statunitense Beverly Pepper.

La mostra “Opera Prima Off. Beverly Pepper” sarà inaugurata venerdì 24 marzo 2017 alle ore 11.30, con la cerimonia di donazione dell’opera “Ascensione” dell’artista Beverly Pepper. Interverranno all’evento Mario Rampini, presidente dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, Paolo Belardi, direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, Fernanda Cecchini, assessore alla Cultura della Regione Umbria, Gianluca Bellucci, presidente di Sistema Museo e Lucilla Ragni, docente di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e curatrice del progetto “Opera Prima Off”.

Nel mese di gennaio l’artista Beverly Pepper, coadiuvata da due assistenti Michele Ciribifera e Antonio Buonfiglio, ha tenuto un workshop rivolto ad un gruppo di studenti con i quali ha lavorato al ripristino e all’allestimento dell’opera “Ascensione”, una scultura di formato ridotto rispetto alla versione monumentale in cor-ten, alta sei metri e cinquanta, allestita presso la città di Assisi.

Gli studenti che hanno partecipanti al workshop, coordinati da Debora Fanini, sono: Leonardo Arcipreti, Cristiano Corbucci, Matteo De Ambrosi, Andrea Dionigi, Eleni Kindyni, Estéfania Leal Guerra, Stefano Lutazi, Pièrre Moretti, Filippo Moroni, Magda Politaridou, Angeliki Steka, Serena Zullo.

Il progetto Opera Prima si dimostra una rassegna di arte globale, perché mette a confronto passato e futuro, con ragionate contaminazioni tra molteplici arti.

Beverly Pepper

Scultrice statunitense. Dal 1949 ha soggiornato in Francia, Unione Indiana ed Estremo Oriente; dal 1951 si è trasferita in Italia. Dopo i suoi esordi pittorici, legati all’esperienza parigina presso A. Lhote e F. Léger, si è rivolta alla scultura, utilizzando spesso il cemento e l’acciaio, talvolta dipinti; ha realizzato prevalentemente opere monumentali, di essenziale rigore geometrico, destinate a spazi aperti. Con i maggiori scultori contemporanei (tra i quali A. Calder, A. Pomodoro, P. Consagra) ha realizzato sculture in metallo presso gli stabilimenti siderurgici italiani per la mostra all’aperto organizzata da Giovanni Carandente a Spoleto (1962); negli Stati Uniti ha creato le prime grandi opere ambientali (Dallas land canal and hillside, Dallas, 1971-75). Dalla fine degli anni Settanta la sua produzione è segnata da un maggiore verticalismo di gusto totemico (Todi columns, 1979, a Venezia dal 1996; serie Markers, dal 1980). Ha ricevuto importanti commissioni per la realizzazione di environments (Sol i ombra Park a Barcellona per le olimpiadi, 1986-91; The Bedford project, Anderwood, California, dal 1988; Manhattan sentinels, New York, Federal Plaza, 1993-96). Ha partecipato alla Biennale di Venezia del 1972; tra le mostre personali si ricordano: Tokyo, Contemporary sculpture center (1991); New York, Metropolitan Museum (1991); Firenze, Forte Belvedere (1998); Firenze, Palazzo dei Cartelloni (2005). (125)

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Written by Gilberto Scalabrini