Sarà presentato domenica il progetto Re.agire, per aiutare i veterinari e gli allevatori del Centro Italia colpiti dal terremoto. Da vedere in questa festa per l'agricoltura il grande Angelo, toro chianino di 16 quintali di un'azienda tuderte agli asini per l'onoterapia, fino al più piccolo esemplare di volatile

Agriumbria 2017BASTIA UMBRA – Sarà una domenica all’insegna dei prodotti della terra. Fino alle ore 19 stand aperti, laboratori, degustazioni, show cooking e incontri per grandi e piccoli. Chiude oggi, domenica 2 ottobre, la 49a edizione di Agriumbria. Oltre agli addetti ai lavori, attesa oggi per famiglie, curiosi e consumatori che troveranno in fiera tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione. Dal grande Angelo, toro chianino di 16 quintali di un’azienda tuderte agli asini per l’onoterapia, fino al più piccolo esemplare di volatile. Piante da frutto, decorative, fiori rari, attrezzature e oggettistica da campagna e per l’outdoor.

Agriumbria 2017Davvero tante curiosità e bontà gastronomiche provenienti da tutta Italia. Per gli addetti ai lavori sarà l’ultimo giorno di formazione professionale, acquisto e vendita. Ultime trattative e incontri tecnici per i test di macchine e strumenti e per gli incontri business to business (B2B) per nuove colture e nuove applicazioni in campo e in fattoria. Anche nella giornata di domenica saranno tante le prove dimostrative per le macchine per la lavorazione dei campi e per la trasformazione e conservazione dei prodotti agroalimentari. Ultimi focus anche per i saloni specializzati (Enotec, Oleatec e Bancotec).

Una tre giorni, quella di Agriumbria, che ha visto il settore e i suoi principali player indagare e ragionare sulle diverse strategie per restare competitivi sui mercati e sul fronte della sostenibilità degli investimenti e delle produzioni. Un mercato che, come ribadito dalle organizzazioni di categoria e dai rappresentanti istituzionali, ci vede protagonisti a livello internazionale, grazie anche alla serietà e al lavoro di sistema che in Italia si fa da diversi anni. Da questa edizione, nonostante le difficoltà globali (crisi generale, nuovi rapporti da definire con Gran Bretagna e Usa), viene fuori un comparto all’avanguardia, in alcuni settori, come quello delle macchine agricole, addirittura leader a livello mondiale.

Tanti i temi approfonditi in questi tre giorni e tante le convergenze che i diversi settori agricoli si trovano a condividere: sostenibilità, innovazione continua, formazione e investimenti in tecnologie e giovani. Come spiega Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere Spa: “Dai ragionamenti e dai numeri che emergono viene fuori che per restare competitive le aziende devono continuare a immettere tecnologia all’interno del loro lavoro e puntare su giovani competenti da inserire all’interno degli organici. Sono loro, i giovani ben formati e attenti agli stimoli che arrivano anche da fuori Italia, il vero punto di forza dell’agricoltura di oggi e di domani”. Non a caso questa edizione di Agriumbria si è caratterizzata anche per un rinnovato e ancora più stretto rapporto con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3) di Perugia.

In programma domenica tante sfilate e mostre di Anacli; la mostra nazionale della razza ovina Appenninica, appartenente al Libro Genealogico Assonapa (Associazione Nazionale della Pastorizia) e, tornando ai bovini – in questo caso da latte – la Mostra Interregionale della Frisona Italiana, organizzata da Ara Umbria e Anafi; infine, la “regina” locale delle razze bovine da carne, la Chianina, sarà protagonista della propria Mostra Regionale, organizzata da Ara Umbria ed Anabic. Proseguono gli incontri a cura di Aia ed il Sistema Allevatori.

Spazio anche, come di consueto, alla zootecnia minore, con la sempre apprezzata Mostra-Mercato delle razze cunicole italiane, iscritte al’Anci (Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani).

Prosegue la Vetrina Italialleva delle principali razze italiane delle specie bovine, ovine, caprine, equine, asinine e suinicole appartenenti ai rispettivi Libri Genealogici e Registri Anagrafici.

FOCUS – EMERGENZA VETERINARIA TERREMOTO

Sarà presentato domenica il progetto Re.agire, per aiutare i veterinari e gli allevatori del Centro Italia colpiti dal terremoto.

Insieme a Zoetis, l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) lancia il progetto Re.agire, iniziative a supporto di veterinari e allevatori delle zone terremotate di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Le iniziative sono state individuate nelle aree di salute veterinaria con le maggiori criticità, con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico di Umbria e Marche.

A 7 mesi dalla prima scossa di terremoto del 24 agosto nel Centro Italia, quasi l’85% degli animali sopravvissuti non possono essere ricoverati nelle stalle provvisorie annunciate e sono esposti al rischio di malattie. Una vera e propria emergenza medico-veterinaria, oltre che economica e produttiva, che coinvolge migliaia di Medici Veterinari, aziende agricole e stalle nei 131 comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Ancora adesso l’emergenza non è rientrata ed è anzi più che mai urgente supportare allevatori e bestiame per impedire che la situazione degeneri. Interverranno Fernanda Cecchini, assessore all’Agricoltura Regione Umbria e Lazzaro Bogliari, Umbriafiere

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Written by Gilberto Scalabrini