Mercoledì 12 aprile conferenza della prof.ssa Lila Yawn, docente di storia dell’arte medievale alla John Cabot University di Roma. Ore 16.30 Sala Affrescata del Museo Pinacoteca

1TODI – Mercoledì 12 aprile, alle ore 16.30 nella Sala Affrescata del Museo Pinacoteca di Todi, quinto incontro del ciclo di conferenze “Museo Vivo”, dedicato quest’anno all’approfondimento di temi storici e artistici legati alla mostra “Mirabilia Tudertina”, visitabile fino al 30 giugno negli spazi espositivi del Museo Civico di Todi.

La prof.ssa Lila Yawn, docente di storia dell’arte medievale alla John Cabot University di Roma, terrà una conferenza sul tema “Il mistero dei due giganti: i ‘Moralia in Iob’ della Biblioteca L. Leoni di Todi e la Bibbia atlantica di Todi della Biblioteca Apostolica Vaticana (Vat. Lat. 10405)” con un approfondimento sulle decorazioni e le miniature dei rari volumi manoscritti esposti nella mostra.

Quattro secoli prima di Gutenberg, la zona per eccellenza della riproduzione del testo della Bibbia in latino e delle principali opere dei Padri della Chiesa fu l’Italia centrale. Fra il 1050 e la fine del XII secolo, amanuensi nelle aree delle attuali Umbria, Lazio, e Toscana vergarono centinaia di cosiddetti ‘codici atlantici’: manoscritti ecclesiastici enormi, che nella loro maestà grafica-fisica-materiale affermavano l’autorità della Chiesa universale nonché la devozione delle persone che avevano sovvenzionato la loro creazione, tra cui non solo vescovi e futuri imperatori ma anche vedove, monaci, mercanti, e pescatori.

La città di Todi ha custodito per secoli due dei codici atlantici superstiti più importanti: la “Bibbia atlantica di Todi”, un codice illustrato ora nella Biblioteca Apostolica Vaticana (Vat. Lat. 10405), e il magnifico manoscritto dei “Moralia in Iob” di San Gregorio Magno della Biblioteca Comunale Lorenzo Leonj (Ms. 1-2).

Dopo un’introduzione generale al fenomeno delle Bibbie atlantiche dei secoli XI-XII, la prof.ssa Yawn presenterà i risultati della sua ricerca, eseguita fra il 2013 e il 2015, sui due codici di Todi, con particolare attenzione al modo in cui i loro scribi organizzarono il lavoro, faticoso e complicato, di copiare a mano dei testi lunghissimi e alla sorprendente risposta alla questione: sono fratelli i due codici, prodotti dagli stessi amanuensi? (55)

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Written by Gilberto Scalabrini