A 500 anni dalla Ite vos, si terrà dal 29 maggio al 2 giugno prossimo un “Capitolo generalissimo” con il quale si intende adempiere simbolicamente

1ASSISI – Quest’anno,  a 500 anni della pubblicazione del breve Romanum Pontificem (11 luglio 1517), si sviokgerà a santa Maria degli Angeli  una manifestazione concreta di riconciliazione e testimonianza di amore fraterno: una sorta di “sinodo” delle Famiglie francescane. Dal 29 maggio al 2 giugno prossimo si terrà un “Capitolo generalissimo” con il quale si intende adempiere simbolicamente, proprio a 500 anni dalla Ite vos, alla convocazione del Capitolo – mai celebrato – contenuta nella missiva del 1517 di Papa Leone X.

All’evento, esperienza di comunione fraterna, finalizzata alla crescita nella fedeltà creativa al carisma che il Signore ha donato alla Chiesa attraverso Francesco d’Assisi, e congiunta ad una accresciuta comune testimonianza evangelica nel mondo d’oggi, parteciperanno rappresentanze dei Frati  francescani dell’Umbria (Minori, Conventuali, Cappuccini e TOR). In programma altri interventi e presenze, tra cui quelle dei Vescovi delle Diocesi umbre, e un’importante partecipazione – sia per ciò che rappresentano, sia per tutto il tempo che condivideranno con i frati capitolari – dei Ministri generali di ciascuno dei quattro Ordini.Durante la prima visita ad Assisi, il 4 ottobre 2013 a pochi mesi dall’elezione, Papa Francesco salutò i Ministri generali delle Famiglie francescane e i due Custodi di Assisi (della Porziuncola e del Sacro Convento) condividendo, presso la Tomba di San Francesco, la gioia di vedere tutti insieme i frati: “bravi, dovete rimanere uniti”!

Dal Concilio Vaticano II in poi, in particolare dal 1972, anno di fondazione del Mo.Fra. (Movimento Francescano), le famiglie del Primo Ordine e il Terz’Ordine Regolare hanno fatto passi importanti nella linea della comunione. Due momenti fra tutti ne attestano i progressi: il Capitolo delle Stuoie, celebrato a Santa Maria degli Angeli dal 15 al 18 aprile 2009, e la pubblicazione delle Fonti Francescane, nel 750° anniversario della morte di san Francesco.

L’approssimarsi di due ricorrenze significative nella storia francescana, l’VIII Centenario del “Perdono d’Assisi” – che stiamo celebrando e si chiuderà il 2 agosto di quest’anno, ed il V Centenario della bolla di Papa Leone X Ite vos del 1517, detta anche Bolla unionis ma che invece produsse la separazione, ha dato ulteriore impulso al desiderio di camminare insieme e crescere nella comune vocazione e missione.

Nel 2015 – anno dedicato alla Vita Consacrata – è iniziato, perciò, un itinerario di quattro anni che ha proposto ai frati il primo passo della memoria, per mettere in luce e meglio comprendere i significati degli avvenimenti, anche quelli conflittuali. Ma soprattutto per giungere, nel 2016 – anno giubilare del Perdono – ad una reciproca richiesta di perdono e gioiosa accoglienza nella misericordia. Evento celebrato con tutti i Ministri Generali lo scorso 11 luglio, a 500 anni della pubblicazione del breve Romanum Pontificem (11 luglio 1517): una manifestazione concreta di riconciliazione e testimonianza di amore fraterno.

Programma dettagliato su www.assisiofm.it. (89)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini