Sfilano per le vie del centro gli antichi “Tronchi” alti sei metri e la monumentale statua di Gesù. Un rito custodito dalle tre Confraternite

1PANICALE – A Panicale resiste e si rinnova l’antico e particolare rito della “Solenne Processione del Cristo morto”, con la sfilata dei cosiddetti “Tronchi”. Custodi di questa centenaria tradizione religiosa, densa di devozione, le tre confraternite del luogo (della Frusta o dei Flagellanti, del S.S. Sacramento e della Morte), la più antica delle quali affonda le sue origini nel XIII secolo.

2Anche quest’anno il piccolo borgo del Trasimeno si prepara a dar vita nella serata del Venerdì Santo a questa manifestazione religiosa che catalizza l’attenzione non solo dei residenti, ma di un gran numero di visitatori e turisti, attratti dalla suggestione del rito. Per l’occasione l’intero centro storico viene illuminato con fiaccole e torce, ma a rendere veramente unico l’evento è la presenza delle tre imponenti croci lignee dette “Tronchi”, che aprono il corteo religioso. Alte quasi sei metri e colorate rispettivamente di marrone, blu e nero, sono riferite alle tre Confraternite e durante l’anno sono conservate all’interno della Chiesa della Madonna della Sbarra. In processione vengono sollevate e portate da una sola persona per volta, con l’ausilio di una grossa cintura dotata di gancio per l’ancoraggio.

3Dietro ciascuna croce sfilano i membri delle confraternite. Un centinaio di persone in tutto che animano il corteo e si adoperano per dare il cambio a colui che trasporta i pesanti manufatti. A seguire il sacerdote e quindi la statua del Cristo Morto, una monumentale scultura lignea di grande pregio. Realizzata tra il XVI e XVII secolo e raffigurante il Cristo deposto dalla Croce, è stata ottenuta da un unico blocco di pioppo, con braccia snodabili e di grande raffinatezza. Ad essere interessato dal corteo religioso è l’intero centro storico con le sue antiche chiese. Si parte dalla Collegiata di S. Michele Arcangelo in piazza Umberto I, per poi sostare di fronte alla Cappella di Santa Lucia, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa della Sbarra, prima di far rientro alla Collegiata.

Anticamente la processione faceva sosta nelle sette chiese di Panicale, dove oltre alle preghiere si potevano acquistare indulgenze.

Quello della “Solenne Processione del Cristo morto” è un rito a cui la comunità di Panicale non vuole affatto rinunciare. E lo dimostra il fervore con cui si prepara all’evento, grazie anche ai giovani che danno il proprio contributo garantendo così anche il giusto ricambio generazione. (154)

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Written by Gilberto Scalabrini