Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1PERUGIA – “Sacro femminile in Umbria”: questo il titolo del libro che il noto blogger perugino, Francesco La Rosa, presenterà giovedì 20 aprile, alle ore 17, nella sala Brugnoli della Regione. Abbiano incontrato l’autore all’Aeroporto San Francesco, durante l’evento “Prendi l’Umbria al volo”, nel corso della quale è stata presentata la rivista digitale “AboutUmbria Magazine”.

4«L’idea di rendere omaggio all’universo femminile ­–afferma Francesco La Rosa- è fortemente legata al territorio umbro ed è nata circa un anno fa in Valnerina. Questa terra, martoriata dal terremoto del 20 ottobre scorso, io l’ho sempre amata ed è la culla del mondo occidentale. Adesso, l’obiettivo di tutti è il rilancio del paesaggio. Deve  ripartire, scrollandosi di dosso la polvere delle macerie».

2Sfogliando le 120 pagine del libro, lo sguardo si perde tra il verde del paesaggio, mentre l’occhio si fa catturare dagli effluvi dei campi, del fiume, delle pievi, delle case di pietra e dalle abbazie. Nelle foto, c’è ancora un ordine antico, quello prima del sisma. «Dopo il 30 ottobre 2016 –prosegue Francesco- avevo abbandonato il progetto, perché mi piangeva il cuore a vedere la Valnerina sotto la macerie. Poi, gli amici mi hanno fatto riflettere ed io ho inserito nel libro le foto di com’era prima che la terra tremasse».

3Case di pietra che sembrano quasi sorprese nel tempo e nella storia. I sentieri che fuggono via tutti uguali e pur, ad ogni passo, dissimili, nell’assurdo contrasto tra i boschi, case sparse di antiche famiglie contadine, dirupi e il volo degli uccelli selvatici. E la Valnerina, non poteva essere luogo migliore, per mettere insieme passato, dove ancora riescono a convivere, miracolosamente, in un equilibrio singolare.

«La Valnerina –sottolinea l’autore- è una terra estremamente armoniosa, assorta e mistica, ma anche forte e schietta, rustica e raffinata».

Ed è proprio sull’onda di questo entusiasmo che Francesco La Rosa ha scritto ”Sacro femminile in Umbria”, che non si limita solo a parlare di sante. Il libro, realizzato con la collaborazione di Mariella Cutrona e Francesca Gaia Minore, con la partecipazione al progetto editoriale di Enrico Bellani e Franco Valentini, prende in esame la storia delle mistiche ed è «un viaggio tra le pieghe di un patrimonio unico e affascinante», scrive nella prefazione Donatella Porzi, presidente dell’assemblea legislativa della regione Umbria.

«Una narrazione –afferma la Porzi- che ci restituisce tutta la sacralità ma anche la fragilità di figure femminili ed eteree. Donne stra-ordinarie che hanno contribuito a costruire il nostro immaginario collettivo».

E’ vero, verissimo! Rompe l’incantesimo di questa carrellata, una signora del ricamo: Lucia Smurra. Parla della sua arte, tramandandoci l’importanza dell’artigianato.

In un gioco di continui rimandi temporali, tematici e psicologici, Francesco La Rosa unisce alla brillantezza del racconto la saldezza dello stile e alla versatilità della narrazione, il puntiglio del documento, confermando, così, estro e rigore.

Escono alla ribalta, anche i guai del nostro tempo. Si chiede Francesco: oggi siamo più felici?

«I fatti –sottolinea- indicano il contrario, sono aumentate le depressioni, le nevrosi, i suicidi e soprattutto i casi di femminicidio. Mi chiedo quale sia la strada da percorrere per ripristinare quei valori morali, spirituali e ideologici che sono stati distrutti. E mi rispondo: ridare alla donna la sua totale e ampia sacralità da parte dell’uomo».

L’obiettivo del libro è proprio questo: suscitare un dibattito e «concorrere all’affermazione e al riconoscimento della sacralità della donna oggi».

In altre parole, significa tenere dentro agli scenari la forza e gli urti della coscienza. Perché rimanga, di stagioni e percorsi comuni, quella specie di controcanto che è l’irripetibile esistenza di ogni uomo e donna: minima, nascosta, e tuttavia frammento e cifra della stessa umanità che ha fatto, fa e farà la storia.

Insomma, Francesco La Rosa ha saputo darci un libro e uno studio che mancavano e che s’inserisce sulle “tracce” del mistico e del profano, con una penna attenta che racconta mitezze e intransigenze, dolcezze e dolori, disincanti e speranze, difendendo valori culturali intramontabili. Nelle pagine si ritrova un grande gioco di luci e di suoni. Ma anche il profumo dell’universo femminile legato al nostro tempo.

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Written by Gilberto Scalabrini