Le opere del maestro, esposte dal 26 Aprile al 5 Maggio 2017 con una serie di eventi collaterali fino al 4 maggio, appartengono ad una serie di figure che rivisitano il mito della leda e il cigno, la tecnica è grafite su tavola con apporto di pigmenti Pompeiani

1FOLIGNO – “DE ACADEMIA”, titolo dell’evento, curato da Pier Luigi Tazzi su un’idea di Angela Nocentini, docenti della stessa accademia di Belle Arti. Lo spazio risulta essere un sogno per tutti colore che lavorano nel mondo della comunicazine artistica e non solo, la più antica academia del mondo ospita tra i gessi dei più grandi scultori della storia e …“ il Davide di Michelangelo” le grandi opere di Pierpaolo saranno collocate in appositi spazi ricavati nella stessa per ben equilibrare l’antico e il contemporaneo, la storia con il presente, una collocazione magistrale l’aula dove si tengono e si sono tenute prestigiose conferenze sull’arte internazionale “ il Cenacolo”.

2Un evento voluto e realizzato dalla stessa accademia, per festeggiare alcuni suoi docenti del passato e del presente. L’opere della serie il corpo è sacro presente anche alla Biennale di Venezia, ora con un diverso allestimento si confrontano tra sculture e calchi del settecento e ottocento fiorentino, presenti in in ogni angolo della facolta. Le grandi tavole di betulla chiara sono preparate con una antica soluzione con poi pigmento rosso ponpeiano e grafite litografica, donne, dee, miti femminili della storia dell’arte greca e romana. Le fugure mitologiche femminili di Ramotto includono tutto luniverso femminile, le donne nate e le donne diventate dopo un percorso con i miti antichi dell’androgenia alchemica.

3Un terrazzino al secondo piano dell’aula di pittura invita l’occhio in uno dei paesaggi più belli al mondo, la cupola del Brunelleschi e il capanile di Giotto con il Duomo, ma sotto l’aula si concentra il patrimonio artistico che tutte le nazioni vorrebbero possedere, la gispoteca dell’accademia con il David di Michelangelo, questo è il luogo dove le opere di Pierpaolo si misurano con la storia.

4Le dimenzioni delle opere di duemetri e cinquanta per centoventi di base, figure mitologiche e tecniche arcaiche recuperate e adattate per una nuva e diversa visione dell’arte. Una delle opere gia presentate alla Biennale di Venezia sarà collocata in appositi spazzi. La mostra si svolgerà nel periodo primaverile, aprile maggio duemila dieciasette. Inoltre le opere di Pierpaolo saranno presenti con una diversa data e luogo nella prestigiosa sede dell’University Americana dello stato della California in Via Leopardi 12 a Firenze, festeggia I suoi 50 anni, una scuola d’Arte presente in città. Durata della mostra dal 26 Aprile al 5 Maggio 2017 con una serie di eventi collaterali fino al 4 maggio. La presentazione della mostra sarà fatto nel salone dei Cinquecento Palazzo vecchio in presenza di alte cariche dello stato italiano e Americano. , il direttore Kevin B. Fagan, Resident Director California State University, Florence.

CSU 50th Anniversary – THE CELEBRATION CONTINUES! L’opera di Ramotto appartiene ad una serie di figure che rivisitano il mito della leda e il cigno, la tecnica è grafite su tavola con apporto di pigmenti Pompeiani, le misure più ridotte sono di 120x120cm montata su un supporto studiato appositamente per proteggere e preservare la fragilità della stessa dalla luce e da altri elementi. Nel contesto espositivo il docente a potuto scegliere di essere affiancato da un allievo con un opera realizzata nel seguente anno accademico. L’allieva del secondo anno Veronika Gordienko con un dipinto a olio di 120x 80cm.

-Pierpaolo Ramotto nato a Foligno, nipote del filosofo Ermenegildo Domenico Ramotto da Lauco Udine, rifugiatosi in America. Inizia ad insegnare Pittura giovanissimo a venticinque anni all’Accademia di Perugia con l’amico fraterno di Alberto Burri, Giorgio Ascani Nuvolo direttore della stessa.

Ricoperto la cattedra di pittura nelle seguenti Accademie Perugia, Venezia, Urbino, Roma, Sassari, Firenze attualmente. Ora sostenuto da un gruppo di colleghi, per la prossima canditatura alla Direzione della stessa Pestigiosa Scuola d’Arte, la dove è nata la notissima scuola di San Luca descritta dal Vasari. Difficile il ruolo, difficile l’incarico ma spinto da un gruppo di colleghi che lo affiancano, la stessa canditatura potrebbe risultare vincente perchè fuori dai giochi di palazzo e da scelte politiche trasversali.

Sarebbero ora due i folignati presenti a Firenze a ricoprire ruoli importanti, Ramotto come docente di pittura e il Cardinale Giuseppe Betori, vescovo della città, tra l’altro amici d’infanzia. Nella città di Firenze a ricoprire una cattedra importante come quella di Pittura mi risulta essere l’unico umbro, con cattedre diverse e di seconda fasci vi sono e vi sono stati altri umbri di cui due ex allievi dello stesso Ramotto. (212)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini