1FOLIGNO – Un pomeriggio interamente dedicato allo storico Almanacco Barbanera. Così Rotary Club Foligno e Club Unesco Foligno e Valle del Clitunno hanno scelto di rendere “Omaggio al Barbanera” – questo il titolo dell’iniziativa – a seguito dell’ingresso del lunario folignate nella prestigiosa “Memoria del Mondo” dell’Unesco. Un atteso riconoscimento che ha conquistato notorietà internazionale al Barbanera e alla città che da 255 lo pubblica.

L’evento, che ha visto la partecipazione della Fondazione Barbanera 1762, è stato al centro di una conviviale rotariana accolta al Delfina Palace Hotel dove il fenomeno Barbanera, la sua storia e la sua attualità sono stati affidati alle relazioni di due illustri studiosi, la dott.ssa Elisa Marrazzi, università di Milano e il dott. Piero Lai, poeta e saggista. Non è mancato poi il risvolto ludico con “Intervista al Barbanera”, piccola farsa opera dell’avv, Luciano Cicioni, curata da Mauro Formica e affidata alla recitazione di Loretta Ottaviani e Massimo Pergolesi.

Grande apprezzamento per la relazione della dott.ssa Marrazzi “Barbanera, storia di un longseller”. Esperta di storia del libro e dell’editoria, più volte ospite della Fondazione Barbanera 1762 per una ricerca approfondita sulla vicenda editoriale dell’almanacco, la studiosa ha percorso la storia dell’edizione, la sua nascita e la sua fortuna, i suoi stampatori Campana, Fofi, Tomassini, Campitelli, Salvati, Campi, intrecciandola con quella di Foligno, tra le prime città italiane a far fiorire “l’ars artificialiter scribendi”. A cui ha fatto seguito “Misurare il tempo”, la relazione con cui Piero Lai ha legato a doppio filo Barbanera e Foligno nei suoi risvolti imprenditoriali, sociali, storici, artistici. Insomma, con lui si è entrati nelle pagine del lunario che ha raggiungeva l’Italia partendo dalla “città delle stelle”, entrava nelle case, sfiorava la politica, misurava il tempo, influenzava i costumi.

Ad aprire le relazioni il saluto del vicepresidente del Rotary avv. Salvatore Ferocino, il prof. Luigi Sensi e l’intervento della vicesindaca del Comune di Foligno Rita Barbetti: “Il nostro Barbanera – ha commentato – onora tutti noi, onora la nostra città per la sua storia e per il riconoscimento Unesco. Tenteremo la stessa strada per l’editio princeps della Divina Commedia”. Ma a sentire la presidente del Club Unesco Foligno e Valle del Clitunno Gabriella Righi, pure per Barbanera non sembrerebbe finita qui. Da lei l’invito a che “Foligno dedichi al suo Barbanera una piazza, una via, oppure una targa, un monumento, Una memoria stabile che rammenti anche al turista ignaro e frettoloso che la nostra Foligno è la patria di tanto personaggio.”

 

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini