Da venerdì 26 a domenica 28 maggio ci saranno anche i musicisti e i cantori del Carpino Folk Festival, dalla Puglia, che omaggeranno le regioni del Saltarello, tradizione che accomuna i luoghi del cratere del sisma di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, con la Tarantella del Gargano

1PRECI – Musica, canti e balli dalle quattro regioni colpite dal sisma, tradizioni, sapori del territorio, passeggiate guidate, mostre: c’è questo e molto altro ancora nel programma di “Balla la Terra”, quinta edizione del festival di musica e cultura tradizionale “Tradizioni di maggio” che si aprirà venerdì 26 maggio a Preci. Fino a domenica 28 maggio si farà festa per dimostrare la volontà di ripartire e tornare alla normalità: è questo l’obiettivo del Comune di Preci, principale organizzatore dell’evento realizzato in collaborazione con la Regione Umbria, l’Ecomuseo della Dorsale appenninica umbra, il Cedrav-Centro documentazione ricerca antropologica in Valnerina, Sonidumbra e Umbria Tradizioni in Cammino.

L’apertura è alle 10 di venerdì 26, con uno spettacolo per le scuole “La terra balla? Balla la terra!”, una produzione teatrale pensata per l’elaborazione della paura e per un nuovo rapporto con il territorio. Dalle 16 si entrerà nel vivo della festa e a portare la solidarietà alle comunità colpite dal terremoto ci saranno anche i musicisti e i cantori del Carpino Folk Festival, dalla Puglia, che omaggeranno le regioni del Saltarello, tradizione che accomuna i luoghi del cratere del sisma di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, con la Tarantella del Gargano.

All’interno del Festival si terranno incontri, spettacoli, stage con musicisti, cantori, suonatori, stornellatori, ricercatori, gruppi folk, editori, costruttori di strumenti musicali, corsi pratici gratuiti e aperti a tutti dove si potrà imparare a ballare il saltarello, improvvisare stornelli, apprendere i canti tradizionali umbri, suonare il tamburello. In programma anche la “Stornellata del cratere”, gara di stornelli a saltarello sul tema “terremoto” aperta a tutti i suonatori delle quattro regioni (sabato 27 alle 18.30) e il “percorso della speranza” (domenica 28, dalle ore 15) con stazioni musicali fino alla “zona rossa” di Preci. Gran finale, domenica, alle 17 con “Canta il Maggio”, rassegna dei gruppi spontanei del Maggio da tutto il Centro Italia, e alle 18.30 con “il Ballo della Ciambella”, danza rituale del territorio di Preci con cui si celebra il Maggio con i suoi significati simbolici.

“Un festival che fa leva sulla cultura e le tradizioni, con una grande festa – sottolinea la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – è il modo più efficace per valorizzare il territorio e far conoscere la realtà di una regione, e della sua gente, che ha lasciato alle spalle le difficoltà del terremoto. Invitiamo tutti a venire a Preci, e in Umbria, per sostenere questa voglia di rilancio delle nostre comunità”. (204)

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Written by Gilberto Scalabrini