Nel nome di Walter Tobagi. Dario Pompili (Associazione Amici di Spoleto): "La grande partecipazione di studenti e scuole è segno che il tema dell'informazione oggi è importante". Roberto Conticelli (Ordine dei Giornalisti dell'Umbria): "Fare il giornalista è diventato complicato, iniziative come questa rilanciano il nostro mestiere".

1SPOLETO – Duecento ragazzi delle scuole medie di secondo grado hanno partecipato sabato 27 maggio 2017 nella Sala del Consiglio Comunale di Spoleto, alla cerimonia finale della XII edizione del Corso propedeutico di giornalismo intitolato a Walter Tobagi, giornalista di origine spoletina ucciso a Milano in un attentato delle Brigate Rosse il 28 maggio 1980.

2A portare il saluto dell’Associazione Amici di Spoleto, promotrice del progetto realizzato in collaborazione con il Comune, è stato il presidente Dario Pompili: “La grande partecipazione delle scuole e degli studenti a questa iniziativa sono il segno di quanto il tema dell’informazione oggi sia più che mai importante”. “Walter Tobagi – ha ricordato ai ragazzi il presidente del Consiglio Comunale, Giampiero Panfili – ha rappresentato una voce libera e, più che mai, ricordare la sua figura significa riflettere anche sull’attualità e su un fenomeno, quello del terrorismo, anche oggi dilagante”

3A sottolineare l’importanza di connessioni tra il mondo della scuola e quello dell’informazione è stato quindi il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli: “Fare il giornalista – ha detto – sta diventando sempre più complicato anche a causa di leggi che restringono la possibilità di accedere alle informazioni. A Spoleto, il Corso Walter Tobagi rappresenta un segnale positivo e iniziative come questa rilanciano il nostro mestiere”. Sul tema del giornalismo e della scuola è intervenuto anche Alvaro Fiorucci, già caporedattore della Tg regionale Rai, mentre Candia Marcucci, direttore del Consorzio della Bonificazione Umbra, ha spiegato come l’ente da lei diretto abbia iniziato quest’anno una collaborazione con il Liceo scientifico spoletino nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, declinandola proprio sui temi dell’informazione e della comunicazione avvalendosi del Corso Walter Tobagi: “Il risultato del lavoro svolto dai ragazzi ci ha convinti di aver partecipato ad un progetto significativo sotto diversi punti di vista”.

4Infine, la dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione Superiore Sansi-Leonardi-Volta, Roberta Galassi, ha spiegato: “Ricordare Tobagi è un atto di civiltà e porgere questo ricordo agli studenti è un atto di grande valore. Importante la collaborazione con il Consorzio della Bonificazione Umbra attraverso il quale i ragazzi hanno potuto conoscere meglio i tesori del territorio”. Così anche la dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero “De Carolis”, Fiorella Sagrestani: “Per noi il Corso Walter Tobagi ha un grande valore formativo, aiuta i nostri ragazzi nella loro crescita culturale”.

Quest’anno sono stati coinvolti quasi duecento ragazzi per sei classi delle scuole medie di secondo grado: due dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sansi Leonardi Volta”, Liceo Scientifico (per la prima annualità) e 4 classi dell’Istituto Alberghiero “G. De Carolis” (2 per la prima annualità, 2 per la seconda annualità) guidate dalle insegnanti Paola Salvatori, Emanuela Valentini Albanelli, Maria Paola Tagliavento, Simona Del Bello. Per l’alternanza scuola-lavoro hanno avuto ruolo di tutor la professoressa Daniela Balzana per il Liceo scientifico e l’avvocato Alessio Morosi per il Consorzio della Bonificazione Umbra.

Alla fine della cerimonia a tutti i ragazzi sono stati consegnati attestati di frequenza, il riconoscimento speciale “Walter Tobagi” è andato, dalle mani di Alvaro Fiorucci, a Marta Rapastella, Sara Pontani e Gian Andrea Granelli. Il riconoscimento speciale “Dante Ciliani” è stato consegnato a Camilla Civitenga dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbrai Roberto Conticelli che ha anche attribuito menzioni speciali a Caterina Sabatucci e Francesco Saverio Clarici.

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Written by Gilberto Scalabrini