‘Essere’ ciò che mangiamo va imparato da piccoli. Assessore Franco Baldelli, le visite delle scuole agli Orti Sociali sono uno dei tasselli di un percorso all’educazione alimentare del quale siamo molto orgogliosi

1CORCIANO – “Noi siamo quello che mangiamo” diceva nel 1804 il filosofo Ludwig Feuerbach, a sottolineare che quanto viene introdotto nell’organismo può influenzare il corpo ed i processi energetici, psicologici e spirituali. Migliorare l’alimentazione può migliorare la vita. Una riflessione sulla quale il Comune concorda da tempo, a prescindere da spunti entrati nell’immaginario collettivo come ‘moda’, pensiamo ad Expo 2015 o ai compleanni della Dieta Mediterranea.

2Ad avere spinto il soggetto pubblico ad un cambio di passo in tema di educazione alimentare, l’assessore ai servizi scolastici Franco Baldelli, al quale va il merito di avere immaginato il nuovo volto della refezione scolastica. Il format, guardato con interesse anche fuori dai confini regionali, procede step by step, per unire la necessità pratica di mantenere aperti i 5 punti cottura comunali, riuscendo a stabilizzare ed incrementare l’occupazione, con benefici anche sulla Dispensa Solidale a favore dei nuclei in difficoltà,  ad una visione di più lungo periodo, con la possibilità di fornire ai piccoli utenti prodotti del territorio a km0, coltivati in terreni dedicati.

3Negli Orti Sociali del Comune, quindi, cominciano a spuntare le prime colture e per comprenderne caratteristiche, benefici e … bellezza, si coinvolgono gli studenti. “Sono d’accordo con Feuerbach – evidenzia l’assessore – dobbiamo vedere il cibo non solo come mezzo per sfamarci ma come prevenzione a malattie; in un corpo sano c’è una mente sana e in un corpo sano c’è più forza e resistenza. Mangiare correttamente si impara da piccoli, ed è per questo che reputo importante che alcune classi delle nostre Scuole abbiano già visitato gli Orti Sociali di Corciano ed altre si apprestino a farlo.

La conoscenza del territorio, delle nostre tradizioni, al pari di come crescono gli alimenti che mangiamo contribuisce ad aumentare il grado di consapevolezza dei nostri giovani! E vedere quegli occhi, quell’attenzione nei nostri bambini motiva noi adulti a fare sempre meglio … per loro”. Una iniziativa che finora ha avuto come target di riferimento le primarie, ma che molti, tra educatori e genitori, stanno chiedendo anche per la scuola d’infanzia.

“Mi sono preso l’impegno di segnalare la possibilità alla Direzione Didattica e all’Istituto Comprensivo, sperando venga accolta – prosegue Baldelli – ma penso sia interessante coinvolgere anche i Comitati Mensa e l’agronomo. L’obiettivo rimane intervenire sugli stili di vita di una comunità. Se noi riusciamo – conclude – ad introdurre fin dall’età scolare i nostri figli ad un approccio corretto all’alimentazione e al movimento fra qualche anno avremmo dei figli che saranno adulti un po’ più sani di quello che siamo noi oggi. Può essere difficile ma è una sfida responsabile da raccogliere”.

Intanto, per il 6 giugno prossimo, alle 16,30 al Pallone – Quartiere Girasole di San Mariano, è stato organizzato il II convegno annuale sulla ristorazione scolastica. Dal titolo “La Terra di chi?” tratterà della provenienza dei prodotti abitualmente serviti sulle nostre tavole e sul quelle delle mense scolastiche. Un’occasione di riflessione – preceduta da una riunione svoltasi il 29 maggio tra la Cooperativa La Torre, che cura il servizio, ed i Comitati mensa – che si incardina nella giornata denominata “A tutto GAS – Gruppo di Acquisto Salutare”, perché il prossimo step del project comunale è che gli Orti Sociali possano soddisfare anche il fabbisogno  delle famiglie, oltre a quello delle mense scolastiche. (563)

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Written by Gilberto Scalabrini