Un “manifesto contro la mafia” per raccontare il carcere e il cambiamento

1PERUGIA – Avvocati, giuristi, studiosi a confronto sul tema del carcere e del possibile cambiamento: “Spes contra spem – liberi dentro” fa tappa in Umbria: il docufilm diretto da Ambrogio Crespi, girato nel carcere di Opera a Milano, prosegue il suo tour lungo la Penisola. Il film, presentato alla 73° edizione della biennale del cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma, verra proiettato l’8 giugno alle ore 18 presso il Nuovo Cinema Méliès, via della Viola 1 a Perugia.

Saranno presenti Stefano Anastasia, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della liberta personale della Regione Umbria, il regista Ambrogio Crespi, Rita Bernardini, coordinatrice Presidenza del Partito Radicale, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno Tocchi Caino, Francesco Falcinelli, presidente della Camera Penale di Perugia. Moderano Michele Guaitini e Andrea Maori.

L’evento è accreditato con 3 crediti dall’Ordine degli Avvocati di Perugia.

Negli ultimi sei mesi “Spes Contra Spem” è stato proiettato all’interno delle carceri, nelle aule dei tribunali, in alcune delle piu importanti sedi istituzionali del Paese, nelle scuole, nei cinema e nei teatro. Diverse migliaia di persone sono state coinvolte e conquistate dall’umanita e dalla verita del film; esponenti della magistratura, rappresentanti istituzionali, avvocati e docenti hanno commentato e approfondito i contenuti di un lavoro che tocca l’anima, oltre a temi di grande attualita. Da autorevoli personaggi è stato definito “un film contro la criminalita organizzata, un messaggio contro la mafia, un lenzuolo bianco. Un film che parla del cambiamento e del mutamento dell’uomo”.

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha scritto: “Questo documentario fa riflettere. Credo che il suo primo significato sia proprio questo: un invito alla riflessione sul significato della pena piu gravosa. Il documentario non discute le questioni di diritto: ne mostra pero il senso, per nulla astratto, ma in grado di incidere sulle vite di coloro che, per dirla con i versetto paolino citato da Pannella e scelto come titolo del film, “sperano contro ogni speranza”.

La scheda

Speranza contro ogni speranza. E la sfida di chi è condannato all’ergastolo ostativo, quello del “fine pena mai”, che nega al detenuto ogni beneficio penitenziario e non lascia prospettive di una vita fuori dal carcere.

Per la regia di Ambrogio Crespi, “Spes contra spem – liberi dentro”, è un viaggio guidato da Sergio D’Elia e Elisabetta Zamparuti, attraverso la voce di chi lo vive sulla propria pelle. Detenuti, ma anche agenti e operatori dell’amministrazione penitenziaria, che, grazie ai programmi di recupero dei condannati, provano a restituire a queste persone un’aspettativa per il futuro. Le parole chiave della narrazione sono “colpa” ed “espiazione”, ma anche, appunto, “speranza” e “cambiamento”. Di particolare rilievo l’intervento del carcere di Opera, Giacinto Siciliano, e quello di Santi Consolo, Direttore del Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria.

“Spes contra spem – liberi dentro” è prodotto da Indexway in collaborazione con Nessuno Tocchi Caino e Radio Radicale. E’ andato in onda su Sky Atlantic in prima serata, su Sky cinema e Sky on demand. Il film vuole essere un manifesto contro la criminalita: attraverso le parole di chi ha commesso reati gravi, “Spes contra spem – liberi dentro” sgretola il mito del criminale stesso, senza nessuna clemenza, nessun buonismo e nessuna posizione ideologica preconcetta.

 

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Written by Gilberto Scalabrini