Tra arte naif, danza, body painting e l’Eden segreto di Giuseppe Rossi

1GUALDO TADINO – Diventato uno degli avvenimenti clou della città, a grande richiesta di pubblico, torna a Gualdo Tadino la quinta edizione de “I pittori dal cuore sacro. Mostra Internazionale di Arte Naif” promossa dal Polo Museale, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino. Venerdì 9 giugno alle ore 17.00, presso la Monumentale Chiesa di San Francesco, accompagnata da una performance di danza con Gabriele Frillici, in arte Fici, e la body painting di Sonia Lupini, sarà inaugurato l’atteso evento, in abbinamento al progetto artistico di Giuseppe Rossi “Il paradiso degli alberi”. Interverranno all’evento il primo cittadino Massimiliano Presciutti e l’Assessore alla cultura Fabio Pasquarelli.

“Oltre ogni limite, al di là della fantasia”, spiega la curatrice Catia Monacelli, Direttore del Polo Museale, “con il coinvolgimento e l’entusiasmo di cuori puri. È da questa privilegiata prospettiva dell’anima e dello sguardo interiore, che possiamo immergerci nei colori vividi e forti dell’arte naif che alla ragione preferisce l’istinto e alle regole il linguaggio universale dell’emozione”.

Accolta nel rinnovato spazio galleria del Centro Culturale Casa Cajani, sede del Museo Archeologico Antichi Umbri e del Museo della Ceramica, la quinta edizione de “I pittori dal cuore sacro” presenta al grande pubblico una selezione di venti artisti, per un totale di 40 opere, provenienti dall’Italia e da diversi paesi del mondo – Francia, Germania, Svizzera, Uruguay, Giappone – quali prestigiose espressioni dell’arte popolare: Giacomo Antonini, Elina Damiani, Yoko Ishigami, Valérie Lacalmontie, Katy Laudicina, Lucilla Mafucci, Maurizio Maglio, Amedeo Marchetti, Lina Morici, Cesare Novi, Annunziata Orsini, Luigi Pillitu, Miki Rehmann, Lucietta Righetti, Sergio Ruggeri e Giuliano Zoppi.

Il progetto espositivo è arricchito, inoltre, da una sezione storica che rende omaggio a quattro grandi maestri del Naif italiano, che hanno contribuito negli anni, ognuno con il proprio particolare linguaggio, a far conoscere e amare quest’arte letteralmente fuori da ogni schema: Enrico Benassi, Luciano Prandini, Carlo Sartori e Serafino Valla. L’esposizione sarà aperta dal venerdì alla domenica fino al 27 agosto.

Nella Chiesa di San Francesco sarà possibile ammirare in contemporanea la mostra dell’artista Giuseppe Rossi, che dopo aver esposto alla Rocca Flea, torna con la personale “Il paradiso degli alberi”. Un nuovo Eden segreto attende i visitatori: gli alberi sono la personificazione dei pensieri, la natura incontra l’uomo e la felicità sembra possibile. “Nell’opera di Giuseppe Rossi tutto si trasforma”, aggiunge Catia Monacelli, “è metamorfosi e movimento, è cambiamento, evoluzione e crescita”.

L’artista nasce a Roma nel 1958, vive a Manziana dove fin dai 16 anni si affaccia alla pittura. A vent’anni la sua prima personale a Soriano nel Cimino (Vt). Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Viterbo, si affaccia negli studi di artisti importanti, uno su tutti Pedro Cano. Nel 2010 fonda il “Dendronaturalismo”, nei suo quadri ci sono tronchi centenari e millenari. La mostra rimarrà aperta fino al 16 luglio, dal martedì alla domenica. Per informazioni è possibile contattare lo 0759142445 o scrivere a info@roccaflea.com.

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Written by Gilberto Scalabrini