Dal nostrO inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

a1ASSISI – E’ bravo e simpatico e domani sera Carlo Conti calcherà il grande palcoscenico a cielo aperto di piazza san Francesco. Lo farà per il decimo anno consecutivo per presentare, in prima serata su Rai 1, “Con il Cuore, nel nome di Francesco”. Per il quindicesimo anno, sarà una serata di solidarietà dei frati di Assisi con artisti, musicisti e cantanti. Ecco i nomi delle star che parteciperanno: Amara, Franco Battiato, Eloide, Francesco Gabbani, Giorgia, Max Laudadio, Malestro, Marco Masini, Fabrizio Moro, Nek, Federico Paciotti e Roman Vergas, Carly Paoli, Piccolo Coro dell’Antoniano, Massimo Ranieri, Sergio Sylvestre, Paolo Vallesi e quattro profughi nigeriani.

a2Tutti uniti per i terremotati di Norcia, le mense francescane in Italia, i piccoli colpiti da disagio psicofisico in Libano, gli anziani in difficoltà in Colombia.Una maratona benefica promossa dal sacro convento di Assisi e dall’Istituto per il credito sportivo alla quale hanno contribuito Unicredit, Unicredit subito casa, Poste italiane e Auxilium. Come abbiamo detto, il mattatore strepitoso della maratona di beneficenza sarà Carlo Conti che gestirà la serata ricordando spesso ai teleascoltatori di venire a visitare, nei fine settimana, le zone dell’Italia centrale colpite dal terremoto. Una ferita che, per rimarginarsi, ha bisogno del contributo di tutti. Carlo Conti ha sottolineato anche che solo una piccola parte l’Umbria è stata colpita, “quindi venite in Umbria e comprate i suoi prodotti”.

3Per essere solidali, basterà da domani e fino al 3 luglio, donare due euro attraverso un SMS al 45515. Per donare di più è stato istituito anche il numero verde: 800 333 733. “Solidarietà –ha detto il custode del sacro Convento, padre Mauro Gambetti- significa che la storia dell’altro entra nella nostra vita”. Nell’incontro con i giornalisti, oltre a padre Gambetti, Carlo Conti e il direttore della sala stampa, padre Enzo Fortunato, c’erano anche Ibrahima, Paolo Vallesi e Amara. Ibrahima ringrazia l’Italia per quello che ha fatto nei confronti dei profughi. “Ci ha aperto le sue porte e adesso noi chiediamo a tutti gli italiani di lasciarci soli, perchè abbiamo ancora bisogno di voi”.

4Vallesi annuncia che canterà con Amara la bella canzone dalle mille sfumature presentata a San Remo, dal titolo “Pace”. “Questa canzone –afferma- non poteva avere un palcoscenico migliore”. Claudio Cutuli ha poi presentato il suo foulard dedicato ad un episodio molto importante di san Francesco e raccontato dai pennelli di Giotto: la preghiera del poverello davanti al Crocefisso di san Damiano che gli dice…va e ripara la mia chiesa”. Cutuli ha usato un tessuto creato artigianalmente con l’ortica e colorato solo con erbe naturali. Con questo grande cast, Carlo Conti, porterà a casa anche domani sera i risultati raggiunti in questi anni nei quali sono arrivati per la solidatrietà oltre sette milioni di Euro. Durante la conferenza stampa, non sono mancate le battute, specie quando Carlo ha annunciato che due frati commenteranno alcuni episodi del poverello.

5“Lo hanno fatto apposta –dice ridendo- perchè io fra frati minori, cappuccini e altri non ci capisco niente”. Gli risponde il custode del Sacro Convento: “Nemmeno io!”. Lo dice sottovoce, ma Carlo lo ripete al microfono e giù risate. “Carlo ha un talento da vendere -sottolinea padre Enzo Fortunato- svolge il suo lavoro con uno stile semplice e incisivo. Per questo lo abbiamo sempre stimato per i valori che propone e perchè sa ascoltare e far emergere la bellezza degli altri”.

1 Domani sera, migliaia di persone affolleranno la piazza della Basilica Superiore ed Inferiore di San Francesco e le vie adiacenti allo splendido palcoscenico costruito per l’occasione. Grande musica, cultura e spiritualità attireranno davanti allo schermo milioni di telespettatori con uno Share sicuramente alto. Da anni Carlo ci ha abituato al suo gioco su più fronti, fosse il preserale, la prima serata o il grande evento tv. Anche questa volta il gioco gli sarà facile, non solo per il bagaglio di esperienza, ma anche e soprattutto per la nobile causa per cui entra nelle case degli italiani. Lui, inoltre, ama Assisi, l’Umbria, e questo è un “leitmotiv” che lo lega al nostro territorio. Lo impareranno a conoscere anche i 28 profughi che proverranno dalla Costa d’Avorio, Guinea, Nigeria Pakistan, Siria, Senegal. Infine, via di corsa alle prove.

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Written by Gilberto Scalabrini