UNO DEI CONTUNDENTI HA RIPORTATO SETTE GIORNI DI PROGNOSI. DENUNCIATI PER RISSA AGGRAVATA DUE CITTADINI ITALIANI DI ORIGINE MAROCCHINA E UNA DONNA MAROCCHINA

1PERUGIA – Erano da poco passate le tre del pomeriggio di ieri quando giungeva alla sala operativa della Questura la richiesta di intervento di un cittadino italiano di origini marocchine che riferiva di essere stato aggredito. All’arrivo della volante presso il suo negozio di macelleria nella immediata periferia cittadina, l’uomo raccontava di aver avuto un diverbio con una coppia di residenti nello stabile ove si trova il suo negozio per ragioni legate agli spazi di parcheggio.

Secondo il suo racconto, i due coniugi sarebbero poi passati alle vie di fatto colpendolo con una chiave a bussola oltre che con calci, pugni e schiaffi. Ai poliziotti mostrava inoltre i segni della colluttazione dati non solo da diversi strappi sulla maglia che indossava ma anche da segni di graffi sul volto ed un dente traballante in conseguenza di un pugno. Prima di recarsi in ospedale per le cure del caso, l’uomo indicava agli agenti l’appartamento ove abitavano i suoi presunti aggressori che venivano immediatamente raggiunti dagli operatori.

I due coniugi, un italiano di origini marocchine dell’83 ed una marocchina dell’87, riferivano una versione diversa dei fatti. Pur ammettendo il diverbio dovuto alla pretesa del proprietario della macelleria di parcheggiare in un posto che non gli sarebbe spettato, quanto all’aggressione, l’uomo sosteneva che fosse stato il titolare del negozio ad aggredirlo e non viceversa e che la moglie sarebbe intervenuta in difesa del coniuge.

Data la situazione e l’esito del pronto soccorso che aveva dimesso il negoziante con 7 giorni di prognosi, i tre venivano tutti deferiti all’A.G. per rissa aggravata.

 

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Written by Gilberto Scalabrini