Replica del Presidente AVIS Perugia Fabrizio Rasimelli

1PERUGIA – Sono state otto le schede bianche che lunedì pomeriggio, durante il voto a porte chiuse del Consiglio Comunale di Perugia, hanno affossato per la seconda volta di fila l’accordo sui nomi da iscrivere all’Albo d’oro cittadino. Tra questi anche il riconoscimento per Avis Comunale di Perugia, che festeggiava nel 2016 i suoi 50 anni dalla fondazione. L’Associazione Volontari di Sangue da sempre riveste un ruolo fondamentale nel sistema associativo e sanitario della nostra città, con progetti ed attività mirate alla promozione ed organizzazione del dono del sangue.

“Spero che i franchi tiratori che hanno per la seconda volta rifiutato alla nostra associazione questo riconoscimento – afferma il Presidente Avis Perugia Fabrizio Rasimelli (nella foto) – si pongano un momento di riflessione, soprattutto chi tra loro si è posto da tempo come promotore del mondo associativo e della cultura della prevenzione. Riteniamo che sia stato ed è un atto grave oltre ad essere un affronto nei confronti degli oltre 6.000 donatori che ogni anno svolgono un attività gratuita, volontaria e anonima e che da anni garantiscono cure e assistenza a tutti coloro che vivono nella condizione di bisogno.

È un gesto che la nostra associazione non merita, visto l’impegno e le risorse che annualmente spende per la promozione della donazione di sangue, soprattutto in un momento difficile come questo in cui assistiamo ad un emergenza continua di sangue, così come a non meritare tale gesto sono le due figure stimatissime del professor Alberto Grohmann e del chirurgo Giovanni Natalini. Ci dispiace veramente festeggiare la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue con questa polemica – conclude Rasimelli -, ma ci sembrava doveroso dire la nostra in merito. Nonostante questo atto il nostro impegno non verrà meno”. (131)

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Written by Gilberto Scalabrini