1FOLIGNO – Si calcola che siano state almeno 80mila persone ad assistere alla sfilata del corteo storico della giostra della Quintana. La dama del rione Contrastanga, dopo essere salita sul palco, in attesa dell’arruolamento e della benedizione dei cavalieri, si è sentita male. Subito soccorsa dal personale del 118, dopo essere stata messa in sicurezza, è stata adagiata su una barella e trasferita in ospedale. Il forte caldo e gli abiti barocchi, pesantissimi, hanno sicuramente giocato un ruolo negativo sulla donna. Non solo su di lei, ma anche su molti altri personaggi che hanno sofferto il clima infuocato di questo anomala mese di giugno.

2Fra i personaggi, ha sfilato con il Comitato centrale Franco Tesorieri, probabile discendente di quel segretario comunale di Foligno che, nel 1613, scrisse il regolamento per la giostra della Quintana. E a proposito di giostra, domani sera il primo cavaliere che aprirà le ostilità al campo de li giochi sarà Lorenzo Paci, il Baldo del rione Morlupo. A seguire Badia, Ammanniti, Giotti, Croce Bianca, Spada, Pugilli, Cassero, Mora e Contrastanga. Assente giustificato in sfilata Massimo Gubbini del rione Giotti, per una indigestione. Oggi correrà la giostra. Assente anche il vescovo. La benedizione ai cavalieri è stata impartita dal vicario. Applausi per fanfara della Polizia che ha chiuso il corteo. Un corteo magnifico, con tante allegorie. La più nutrita quella del rione Pugilli che ha messo in scena la vittoria.

3Nel saluto alla città, il presidente della Quintana, Domenico Metelli, ha ribadito come sia una festa da difendere e a ringraziato anche il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. Sulla stessa onda, anche il sindaco Nando Mismetti, il quale ha sottolineato come in questi mesi Foligno sia saltata alla ribalta con la Festa delle scienze, l’aerobotica e il giro d’Italia.

“Per noi la Quintana è uno stile di vita. In questi giorni ho visitato i Rioni e ho visto tante generazioni al lavoro. La Quintana non è un evento, ma rappresenta i valori fondamentali della città”. (342)

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Written by Gilberto Scalabrini