Commento di GILBERTO SCALABRINI

1FOLIGNO – La morte del cavallo fuoriclasse, Wind of Passion, che ieri sera ha stabilito il record della pista nella giostra della sfida, ci lascia tutti esterrefatti e in lacrime. Wind of Passion era già diventato una leggenda, quando ha fatto fermare il cronomero nella prima tornata a 52.19. Abbiamo applaudito e nessuno avrebbe mai pensato che di lì a poco il cavallo campione ci avrebbe lasciato per sempre. I soccorsi veterinari sono stati assolutamente tempestivi, ma tutto è stato inutile. Lo abbiamo visto uscire dal campo sull’ambulanza veterinaria e tutto il campo de li giochi lo ha accompagnato con un applauso.

Ci siamo illusi che ce l’avrebbe fatta, che non sarebbe potuto tornare a correre, ma almeno a godersi i prati pascoli delle nostre campagne. C’è qualcosa che colpisce, qualcosa che offende anche nella morte di un cavallo. Come se il destino che aveva dato tanto a Wind of Passion, avesse voluto riprendersi tutto di colpo.

Molti di noi adesso si chiedono come sia potuto accadere un infortunio del genere. Wind of Passion aveva 6 anni, era un purosangue, un cavallo atleta, controllato al massimo, che aveva passato le visite veterinarie e in pista si era mostrato veloce e generoso. Una fatalità, mentre stava compiendo un intenso sforzo fisico, mettendo a dura prova i suoi fragili garretti. Un cavallo che muore è sempre scioccante. Forse, è per questo motivo che, chi utilizza i cavalli a fini sportivi, è spesso additato dagli animalisti come uno sfruttatore che li obbliga a fare sforzi che il cavallo non vorrebbe fare mai.

Ma questa non è sempre la verità… Wind of Passion era un cavallo sano e ben allenato. Wind of Passion non avrebbe mai manifestato alcun sintomo ai nodelli, altrimenti la commissione veterinaria lo avrebbe bocciato. Non è stato, dunque, possibile salvarlo. Si è capito subito che il cedimento del nodello dell’anteriore destro era gravissimo, soprattutto dopo che il cavallo ha tentato di rialzarsi ed è subito crollato nuovamente a terra. Dovrebbe aver sentito un dolore grandissimo, ma i cavalli non nitriscono mai, nemmeno quando lo spasimo è molto intenso,  fino ad arrivare al cuore.

Ciao campione, ti ricorderemo sempre per quello che ci ha regalato!

Nella bellissima foto di Federica Sclippa, che circola su internet, Wind of Passion con il suo cavaliere Massimo Gubbini.

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Written by Gilberto Scalabrini