1FOLIGNO – Per la Giornata Europea della Musica una straordinaria prima assoluta, “Intramontes”, firmata testi e musica, dal celebre pianista e compositore Ramberto Ciammarughi. Prodotta dagli Amici della Musica di Foligno, coinvolge i migliori musicisti e cori umbri in un potente cammino verso l’“Inconosciuto”. Un coinvolgente doppio appuntamento interamente dedicato alla Giornata Europea della Musica. È quanto messo in campo dagli Amici della Musica di Foligno per mercoledì 21 giugno, inizio alle 19, quando all’Auditorium San Domenico si potrà assistere alla conferenza “Con la musica del nostro tempo. Fare musica oggi, in equilibrio tra la globalizzazione, gli mp3 e lo zeitgeist”.

Un incontro ad ingresso libero con due relatori d’eccezione: Pietro Laveratto, contrabbista jazz e scrittore, e Ramberto Ciammarughi pianista e compositore. Saranno loro a narrare l’inevitabile incontro, nel nostro tempo, tra linguaggi e prassi diverse, un’opportunità che i musicisti e gli ascoltatori devono saper cogliere senza il timore di perdere la propria identità.

Una riflessione sulla musica che anticiperà poi quello che per le 21 si annuncia come un vero e proprio evento, potente e di intense suggestioni. Il concerto “Intramontes” Pensiero Libero in forma di cantata laica per strumenti e coro, è una prima esecuzione assoluta prodotta da Amici della Musica di Foligno, con musica e drammaturgia di un notissimo pianista umbro, Ramberto Ciammarughi, jazzista di fama internazionale, ma anche apprezzatissimo compositore. Sarà lui in scena al pianoforte insieme a Tetraktis Percussioni (Gianni Maestrucci, Paolo Pasqualin, Leonardo Ramadori), Ensemble Novamusica (Francesco D’Oronzo chitarra, Angelo Lazzeri chitarra, Samuele Martinelli chitarra, Stefano Mora basso e cello) e i cori Vocalia Consort e AdCantus Ensemble Vocale diretti dal M° Francesco Corrias.

Affidato alla musica e al coro, di “Intramontes” Ciammarughi firma anche i testi liberamente costruiti su opere di Shakespeare, Céline, Calderón de la Barca, Dante, Plotino, Leopardi e sulla Bibbia. “Intramontes, tra i monti, ma anche attraverso i monti e, per esteso, al di là dei monti – commenta Ciammarughi -. Cosa c’è – ci domandiamo spesso – oltre quella consueta ma imponente barriera di pietra che sembra delimitare, prima o poi, il nostro orizzonte ma anche lo sguardo e, a volte, il pensiero ma non l’immaginazione e la nostra capacità di creare al di fuori del “frequentato e del prevedibile”. Mi domando cosa potrebbe rappresentare la luce che immancabile tracima dal profilo alto di quella linea più scura del cielo. Forse nella sostanza di quel bagliore, nell’ignoto di quell’altrove potrebbe esserci ciò che ci separa da qualche forma di “verità”, dal disvelamento dell’“inconosciuto”.

Un percorso molto personale che il noto pianista ha condiviso con altri compagni di viaggio, anche loro umbri, affermati gruppi coinvolti nel progetto e che sono stati presenti in tante sue imprese musicali e teatrali: le percussioni di Tetraktis e gli strumenti dell’Ensemble Novamusica centrato sul suono delle chitarre e del basso elettrico. A questi si uniscono le tante voci che – riunite nel progetto AdCantus – “canteranno frammenti di testo che parlano del nostro ignoto, del nostro sognare, del nostro inconosciuto… di quello che tutti, prima o poi, osiamo domandarci”.

Pianista e compositore di Assisi, Ramberto Ciammarughi inizia la propria attività nei primi anni Ottanta suonando da solo e in trio. Numerose le sue partecipazioni nei principali jazz festival e rassegne musicali in Italia e all’estero, tra cui Umbria Jazz e Ravenna Jazz. Ha collaborato con importanti artisti stranieri: Brecker, Cobham, Grossman, Clark, Bridgewater, Colaiuta, Owens. Suona, apprezzatissimo da critica e pubblico, sui palcoscenici di tutto il mondo.

Per il concerto è già attiva prevendita online – www.amicimusicafoligno.it -, oppure presso la sede dell’Associazione, Palazzo Candiotti Largo Frezzi nei giorni martedì e giovedì dalle 10.30 alle 12.30. Il giorno stesso del concerto al botteghino dell’Auditorium a partire dalle 19. (251)

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Written by Gilberto Scalabrini