1PERUGIA – “La ricostruzione post sisma dovrà rappresentare un vero e proprio laboratorio dove far crescere la qualità di ciò che andremo a ricostruire. Questo è ciò che abbiamo fatto in passato, in Umbria, ed è quanto vogliamo fare ora, in un gioco di squadra dove le professionalità e competenze degli ingegneri avranno un ruolo ed una funzione fondamentali”. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso del suo intervento di saluto all’apertura dei lavori del 62esimo Congresso nazionale degli ingegneri, che ha preso avvio questa mattina, al teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli, e che si concluderà venerdì 30 giugno.

La presidente Marini ha voluto ringraziare “davvero di cuore” l’Ordine degli ingegneri per aver scelto l’Umbria ed Assisi quale sede per il Congresso nazionale; una scelta che rappresenta “un ulteriore segno di vicinanza e solidarietà verso la nostra comunità”. Ma la presidente ha colto l’occasione per ringraziare ancor di più tutti gli ingegneri che, con generosità, si sono impegnati nei mesi scorsi, anche volontariamente, nella difficile quanto importantissima opera di rilevazione dei danni agli edifici prodotti dagli eventi sismici in tutte le aree delle quattro regioni interessate.

“La vostra professione – ha aggiunto Marini – rappresenta da sempre il vero pilastro della ricerca e dell’innovazione e le vostre competenze saranno ancora una volta centrali per un’opera di ricostruzione che sia, ancor di più, di qualità e sicura. Così com’è altrettanto fondamentale il ruolo degli ingegneri per far crescere la cultura della sicurezza degli edifici, come dei centri del vivere urbano. La migliore protezione civile, infatti, è proprio quella che si basa sulla conoscenza e consapevolezza dei rischi”.

La presidente ha quindi concluso sottolineando ancora una volta la “centralità” degli ingegneri “in quanto sarete voi l’interfaccia con i cittadini, che restano comunque i protagonisti attivi di questa importante scommessa: la ricostruzione. Un’opera che non dovrà certo limitarsi a ricostruire fisicamente gli edifici, ma rappresentare una positiva opportunità di sviluppo e crescita sociale ed economica della nostra comunità”. (31)

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Written by Gilberto Scalabrini