Gli scavi sono condotti nell'ambito del corso di “Metodologia e tecnica della ricerca archeologica” tenuto presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio

1FOLIGNO  – L’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo Onlus comunica che dal 5 giugno al 16 giugno 2017 e dal 29 giugno al 7 luglio 2017 si è svolta la quarta campagna di scavo archeologico presso l’abbazia di S. Croce di Sassovivo (Foligno, PG), sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, con la direzione scientifica della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con la Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana e l’Ungarian Natural History Museum-Università Eötvös Loránd di Budapest. Partecipano alla ricerca, la prof.ssa Angela Baldanza, geologa (Università degli Studi di Perugia) e la dott.ssa Francesca Alaique, archeozoologa (Museo Pigorini, Roma).

Gli scavi sono condotti nell’ambito del corso di “Metodologia e tecnica della ricerca archeologica” tenuto presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, docenti proff. Lia Barelli e Maria Romana Picuti , e del corso di “Archeologia cristiana e medievale” tenuto presso la Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa, docente dott. Ottavio Bucarelli; direttore dello scavo è il dott. Raffaele Pugliese.

L’importante ricerca archeologica nasce dalla proficua collaborazione tra le citate istituzioni universitarie, ed è resa possibile dal sostegno della Diocesi di Foligno, ente proprietario dell’area di scavo, dai contributi dell’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo Onlus e della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, dall’appoggio del Comune di Foligno, dalla disponibilità della Comunità dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, attuali custodi dell’abbazia, e della Famiglia Clarici.

Le indagini archeologiche stanno riportando alla luce poderose strutture murarie che restituiscono la planimetria dell’originaria chiesa medievale di S. Croce di Sassovivo, permettendo di ricostruire la sistemazione dell’area ad essa antistante, ricca di sepolture, ma anche di tracce di ambienti monastici oggi scomparsi.

In particolare, gli antropologi fisici dell’Ungarian Natural History Museum – Università Eötvös Loránd di Budapest si stanno occupando dello studio dei resti scheletrici rinvenuti nell’area dello scavo, i cui risultati sono volti all’acquisizione di fondamentali dati antropometrici (età, sesso, patologie, abitudini alimentari, tipo di lavoro svolto) relativi agli antichi frequentatori di Sassovivo. Le sepolture indagate, collocate lungo la fronte e il fianco della chiesa e, in qualche caso, al suo interno, dovevano appartenere a personaggi eminenti, che scelsero di porre qui la loro ultima dimora terrena.

Gli scavi nell’abbazia folignate, tra le più importanti dell’Italia centrale nel XIII secolo, sono stati presentati in seminari e convegni internazionali, come il recente convegno De Re monastica VI tenutosi a Subiaco, contribuendo così ad inserire le ricerche sul complesso sassovivese in un contesto di più ampio respiro, che va dalla conoscenza materiale del monumento agli studi di storia della Chiesa e del patrimonio storico-artistico a carattere religioso.

I risultati della nuova campagna d’indagine verranno resi noti in un volume che farà seguito ad Oltre le Carte (Perugia 2015), appartenente alla Collana editoriale ideata per comunicare le nuove ricerche su Sassovivo.

Nell’autunno 2017 sarà organizzata una conferenza a Foligno a cura dall’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo Onlus ed in seguito una giornata di studi a Roma, nella sede della Pontificia Università Gregoriana.

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini