Il giovane talento umbro sarà sabato 15 luglio nella chiesa di S. Croce ai Cappuccini "Solo sei corde per far piangere i sogni", concerto per ricordare i fatti del 1920

1PANICALE – È un omaggio alla memoria dei “Fatti di Panicale 1920”, il concerto inaugurale del Festival Organistico Morettini 2017, organizzato dall’associazione culturale Pan Kalon e in programma sabato 15 luglio alle 21.00 nella chiesa di Santa Croce ai Cappuccini a Panicale. Intitolato “Solo sei corde per far piangere i sogni”, sarà eseguito da Elia Portarena che alla chitarra classica proporrà brani di Villa, Lobos, Scarlatti, Sor, Coste, Ponce, Castelnuovo, Tedes e Rodrigo.

Un’occasione da non perdere per ascoltare il giovane talento umbro nato a Orvieto l’8 maggio del 2000 e che ha iniziato lo studio della chitarra classica all’età di appena sei anni, insieme al padre. Nel 2013 è ammesso all’Istituto Superiore di Studi Musicali Giulio Briccialdi di Terni e frequenta i corsi pre-accademici sotto la guida del M° Roberto Fabbri. Attualmente è allievo del M° Emanuele Segre nel corso di Triennio. Dal 2015 si sta perfezionando con i Maestri Aniello Desiderio e Andrea De Vitis.

Per il settimo anno consecutivo, Pan Kalon dedica il primo concerto del Festival Morettini al ricordo dei Fatti di Panicale del 15 luglio 1920, quando sei contadini vennero trucidati all’ingresso della piazza del paese: nel mezzo delle lotte per il patto colonico fu indetta una manifestazione alla quale avrebbe dovuto partecipare l’Onorevole Francesco Cicotti. Nelle prime ore del pomeriggio centinaia di braccianti cominciarono ad affluire da tutte le frazioni del comune e dai vicini centri di Piegaro e Paciano. Marciarono in corteo, dal Ponte Rosso, al canto degli inni popolari. All’ingresso del paese i contadini furono fermati dalle forze dell’ordine locali a rinforzo delle quali era giunto un plotone della Guardia Regia. Con la motivazione che alcuni dimostranti si erano rifiutati di depositare i bastoni in loro possesso, aprirono il fuoco uccidendo sei contadini e ferendone altri 14.

Un appuntamento, quello di mercoledì, che alla ricercatezza del programma e all’importanza della memoria storica, lega la suggestione del luogo. La Chiesa di Santa Croce ai Cappuccini (XIII-XIV secolo) è ubicata su una collina che domina il paese di Panicale. Era attigua al convento dei frati Cappuccini dei cui alloggi purtroppo non resta nulla. A fianco alla chiesa riposano le salme dei sei contadini uccisi. È facilmente raggiungibile in auto, percorrendo da Panicale la strada in direzione Missiano.

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Written by Gilberto Scalabrini