1SPOLETO – Era detenuto nel carcere di Spoleto e aveva soli 26 anni. Si è tolto la vita impiccandosi alle sbarre della finestra. Lo comunicano le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria. Si tratta dell’ennesimo suicidio in carcere, fenomeno ormai noto che ha subito un inquitenate incremento in questi ultimi mesi. Un detenuto che si toglie la vita in carcere è una sconfitta dello Stato e dell’intera comunità.

Questo nuovo drammatico suicidio di un altro detenuto, evidenzia come i problemi sociali e umani permangono nei penitenziari, lasciando isolato il personale di Polizia Penitenziaria (che purtroppo non ha potuto impedire il grave evento) a gestire queste situazioni di emergenza. Gli agenti devono affrontare spesso lo stress psicologico dei reclusi che, in momenti di grave sconforto, non vedono altra strada se non quella del suicidio. Persone che avrebbero bisogno di percorsi personalizzati ,considerando che tanti di loro fanno i conti con problemi familiari, come la perdita di una persona cara o la separazione dal coniuge.

La perdita della libertà, infatti, è una condizione particolarmente pesante che segna profondamente l’esistenza della persona con ripercussioni sulla solidità della propria identità. (426)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini