Sono ospiti nelle strutture alberghiere. Il Centro operativo comunale (COC) è riunito per fare il punto della situazione a nove mesi dal sisma

norciaMAGIONE  – A nove mesi dall’arrivo nelle strutture ricettive di Magione di circa 400 persone sfollate a causa degli eventi sismici in Valnerina, il Centro operativo comunale (COC) fa il punto della situazione in previsione della chiusura dello stato di emergenza che, secondo disposizioni della Regione dell’Umbria, si concluderà il prossimo 19 agosto. Al momento, nelle tre strutture rimangono ospiti 85 persone di cui, a San Feliciano, 47 ad Ali sul Lago e 20 alle Tre Isole. I restanti 18 all’hotel Le rocce in località Villa di Magione.

1È già in fase di chiusura il centro di smistamento del materiale (abiti e prodotti per la persona) allestito dalla Caritas presso i locali di piazza Simoncini. Il materiale rimanente sarà trasferito nella sede dell’associazione in via Memorabile. Importante i contributo della Misericordia nella gestione della parte socio-assistenziale. I mezzi della protezione civile hanno percorso circa diecimila chilometri i servizi di accompagnamento.

Rimangono da definire, su indicazioni della regione, le azioni da mettere in atto per i cittadini che, pur avendo compiuto tutte le operazioni per una diversa destinazione, non hanno ancora trovato una sistemazione alternativa alla data di chiusura dell’emergenza.

All’incontro erano presenti il sindaco Giacomo Chiodini, l’assessore Cristina Tufo, il comandante di carabinieri, maresciallo Andrea Valli; il comandante della polizia municipale, Mario Rubechini, rappresentati della Caritas, della Misericordia, della protezione civile, della proloco di Magione e degli uffici dei servizi sociali del Comune.

Delle 85 persone sfollate a causa del terremoto dieci provengono dalle Marche.

  (123)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini