I truffatori non vanno in vacanza, vestono in maniera elegante, a volte indossano divise (false) o esibiscono tesserini (contraffatti)

1TERNI – La Polizia di Stato ternana ricorda ai cittadini che i truffatori non vanno mai in vacanza e che l’estate è la stagione preferita per mettere a segno i loro colpi, soprattutto contro gli anziani; in questo periodo, infatti sono molte le persone di una certa età che rimangono in città da sole in condomini semivuoti. Per questo motivo la Questura di Terni, nell’ambito dell’attività di prevenzione e di informazione, ha iniziato ad incontrare i residenti durante i servizi di pattugliamento del Poliziotto di Quartiere, contattando i residenti più anziani per metterli in guardia dei raggiri che potrebbero essere perpetrati ai loro danni.

Si invita pertanto a tenere a mente alcuni piccoli accorgimenti che potrebbe aiutare a rivelare il comportamento, quasi sempre ripetitivo, di queste persone, come nel caso del finto incidente occorso ad un figlio: non fatevi ingannare se conoscono il vostro nome o quello dei vostri figli, magari l’hanno    letto sul campanello del citofono o vi hanno sentito parlare mentre vi tenevano d’occhio; sono sempre gentili, ma anche molto insistenti, soprattutto al telefono, quando parlano di continuo per confondervi e per non farvi chiamare aiuto;  non aprite la porta di casa se siete soli, diffidate degli sconosciuti;  il truffatore in genere veste in maniera elegante, a volte indossa divise (false) o esibisce       tesserini (contraffatti); non consegnate mai a nessuno denaro o gioielli, la Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per liberare un fermato; aggiungete tra i numeri preferiti della vostra rubrica telefonica del cellulare il 113 e il 112, così da chiamare subito le Forze dell’Ordine se vi sentite in pericolo;  non abbiate timore a chiedere aiuto, non c’è niente di cui vergognarsi, sono i truffatori a doversi vergognare, criminali senza scrupoli che fanno leva sui sentimenti delle vittime per acquisire illegalmente le loro ricchezze.

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Written by Gilberto Scalabrini