Sono due macedoni e un moldavo, tutti tra i 22 e i 24 anni e tutti residenti nella zona di Corcanio Ellera

1PERUGIA – Era il 16 luglio scorso, quando armati di pistola e col volto travisato misero a segno il colpo alla sala scommesse di Ellera di Corciano, in via Gramsci. Minacciando di ucciderlo, si erano fatti consegnare 18 mila euro dal titolare e poi sono fuggiti con la sua auto. Erano tre con l’accento dell’est, violenti e determinati, tanto che il questore di Perugia Francesco Messina, ha parlato oggi in conferenza stampa di un terzetto calmo ma anche bene organizzato. La squadra mobile di Perugia, raccoglie subito molti indizi, ma le indagini prendono al piega giusta dopo il furto in una abitazione di Corciano.

2I ladri prendono due pistole monili e orologi, frantumando il vetro blindato della custodia. Per entrare in casa disattivano l’allarme e usano la copia di una chiave. Gli inquirenti mettono sotto torchio un giovane, un lontano parente dei proprietari della casa, che aveva accesso nell’abitazione per lavoro. Anche il ragazzo è “convinto” a consegnargli la copia della chiave con minacce e botte. Addirittura lo legano per ore a un albero, finché non cede alle richieste. Gli affidano anche il compito di sorvegliare l’abitazione, affinchè, durante la rapina, non si introducessero dall’esterno persone non gradite.

La banda è composta da due macedoni e un moldavo, tutti tra i 22 e i 24 anni e tutti residenti da tempo con le rispettive famiglie in zona. Tutti hanno precedenti penali per furto, ricettazione, percosse e guida senza patente. Davanti al gip, durante l’interrogatorio, hanno mostrato tanta freddezza e una sconcertante calma. Adesso la squadra mobile di Perugia, sta verificando se la banda ha condotto in porto altre rapine con l’appoggio di complici connazionali o, comunque, stranieri. (130)

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Written by Gilberto Scalabrini