Da Firenze arriva nella squadra neopromossa in A2 la centrale con lunga esperienza in categoria

1PERUGIA – Altro innesto di spessore per la Bartoccini Gioiellerie Perugia, la squadra neo promossa nel campionato nazionale di volley di serie A2 femminile. Si tratta della centrale Vittoria Repice, nata il primo giugno del 1986 a Reggio Calabria. Vanta una lunga esperienza in serie A2. Dal 2009 al 2016 ha giocato con Cedat 85 San Vito, Rota Volley Mercato San Severino, Pomì Casalmaggiore, Corpora Gricignano, Volksbank Sudtirol Bolzano e Delta Informatica Trentino. Nella stagione 2016/17 ha militato in A1 con il Bisonte Firenze. Nel suo palmares c’è una vittoria in Coppa Italia nel 2015.

Come mai ha deciso di venire a Perugia?

“Ho conosciuto l’allenatore – spiega Repice – e mi è piaciuto il progetto che mi ha presentato. Tra le varie offerte che ho avuto mi ha colpito questa. Ho deciso di venire a Perugia anche perché conosco alcune giocatrici ed il roster mi sembra competitivo. Ho preferito appoggiare questo progetto”.

Data la sua esperienza vedendo le altre squadre sarà un campionato duro?

“Dovrebbe essere un girone unico a 17 squadre. Sicuramente alcune squadre, dai movimenti di mercato che ho seguito, hanno fatto dei bei acquisti. Credo quindi che il livello del campionato sarà alto, Cuneo in primis. Noi siamo un bell’organico, che lavoreremo bene, daremo filo da torcere”.

Che valore aggiunto crede che potrà portare alla squadra?

“Spero di portare la mia ‘cattiveria’ agonistica, che mi ha sempre contraddistinto in A2, e l’esperienza. Spero di trainare le giovani e di trasferire un po’ della mia energia alle compagne. Solo con il gruppo si possono vincere le partite ed i campionati”.

Vuole aggiungere qualcos’altro?

“Sono contentissima di venire a Perugia – conclude Vittoria Repice – so di ritrovare altre persone che conosco, con cui ho giocato un passato. Sarà un bell’ambiente, sono sicura che ci divertiremo. Sarà anche una bella sfida, visto che a Perugia l’A1 maschile domina, far vedere un panorama femminile. Non sarà facile però spero che il pubblico ci appoggi”. (84)

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Written by Gilberto Scalabrini