1ASSISI – A poco più di un anno dalla composizione della Giunta Comunale di Assisi, guidata dal Sindaco Stefania Proietti, dismessa l’assessore Claudia Travicelli e al suo posto l’ingresso l’ingresso di uno dei più grandi ed affermati architetti del panorama nazionale ed internazionale: Italo Rota.

“Tanto tuonò che piovve” dice Giorgio Bartolini ed è anche chiaro che da giorni era nell’aria che il PD volesse una modifica della giunta. La Travicelli sempre più si andava profilando come la vittima designata del rimpasto per la sua qualità di assessora a sostegno della sindaca. Pare inoltre che non fosse neanche troppo simpatica ad un certo assessore, il quale al contrario gode del sostegno incondizionato della sindaca.

Oggi alle 13:30 la resa dei conti e la sindaca ha liquidato senza troppi preamboli l’ormai ex assessora Travicelli obbligata a “dimissioni volontarie”.

Alle 17 conferenza stampa con la presentazione di un nuovo assessore Italo Rota. A lui la delega alla Forma e Rigenerazione sostenibile della Città, del Sistema Ecoculturale e del Paesaggio. “Con l’arrivo di Italo Rota –ha detto Stefania Proietti – sapremo affrontare questa sfida potendo contare su una tra le più significative risorse culturali del nostro paese, capace di proiettare Assisi in una dimensione ed in un confronto che va ben oltre la scala regionale”.

Nel rimpasto di giunta, il Sociale e la Scuola passano all’Assessore Simone Pettirossi, mentre assume le deleghe relative ai Servizi Demografici e Toponomastica il Vicesindaco Valter Stoppini. Restano invariate le deleghe già precedentemente attribuite agli Assessori Veronica Cavallucci ed Eugenio Guarducci.

“Scontenta probabilmente la sindaca, che voleva la tranquillità della giunta –scrive in una nota Bartolini- scontento il PD perché avrebbe voluto quale assessore una persona del territorio. Infatti con Guarducci ora sono due gli assessori non residenti nel comune, quasi a voler avvalorare la tesi che in Assisi non ci sono persone che ne conoscono i problemi o che sanno amministrare. Quindi non si capisce bene se ha vinto la sindaca o il PD. Di certo ha perso la democrazia, giacché secondo “l’illuminato” punto di vista della sindaca proprio nessuno di coloro che i cittadini di Assisi avevano eletto è meritevole di sedere nella sua giunta al posto della Travicelli. Viene allora da chiedersi se e come avesse valutato la qualità delle persone con le quali si era presentata alle elezioni.

Quello che invece è chiaro è che questa amministrazione dopo ben oltre un anno nulla ha fatto forse anche per le diatribe interne che mai si sono attenuate; ciò a scapito dei cittadini che sono alla ricerca di posti di lavoro, delle molte famiglie in difficoltà, della crisi del turismo, del territorio che ha sempre maggior degrado e di una struttura comunale sempre meno motivata per la mancanza di una guida sicura. (286)

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Written by Gilberto Scalabrini