Sabato 19 agosto giornata di Studi aperta al pubblico nella chiesa di San Biagio in Pale

1FOLIGNO – L’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo Onlus comunica che sabato 19 agosto 2017, insieme alla Pro Loco Valle del Menotre, all’Accademia Fulginia e all’Archeoclub Foligno, promuove una Giornata di Studi aperta al pubblico dal titolo La Valle del Menotre. Storia Sacralità Arte Natura . L’iniziativa, che avrà luogo nella chiesa di San Biagio in Pale e che gode del patrocinio della Diocesi di Foligno e del Comune del Foligno, è volta ad ampliare e diffondere la conoscenza dell’eccezionale patrimonio storico-culturale e naturalistico-ambientale della Valle del Menotre, un vero e proprio museo a cielo aperto caratterizzato da una delle strutture geomorfologiche più interessanti   dell’Umbria.

pale-cascataLa Giornata avrà inizio alle 9,30 con i saluti istituzionali, dopo i quali l’architetto Luciano Piermarini presenterà l’intervento L’acqua, una grande risorsa per la Valle del Menotre per illustrare il complesso sistema idrografico di questa zona, segnato in primo luogo dal passaggio del fiume omonimo, il Menotre appunto, che riceve le acque di vari affluenti ed il cui bacino è ricchissimo di sorgenti ampiamente utilizzate per molteplici attività dell’uomo – in passato come forza motrice per diversi opifici ,come le celebri cartiere di Pale, prima gualcherie, impiantate dai monaci di Sassovivo intorno al 1280 , ed attualmente per alimentare piccole centrali idroelettriche – e che termina con la confluenza nel fiume Topino in località Scanzano, lasciando dietro di sé un ambiente ancora intatto e vitale .

L’intervento successivo Pale;geologia,didattica e turismo, a cura della professoressa Angela Baldanza del dipartimento di Fisica e geologia dell’Università di Perugia, verterà invece sull’areale di Pale con monte “Il Sasso”, costituito prevalentemente dal litotipo Calcare Massiccio, e sui tre percorsi didattici geologico-culturali ancora inediti denominati rispettivamente : il primo “Il Menotre ed i travertini: depositi ipogei e superficiali” – nel quale è prevista anche la visita della grotta dell’Abbadessa, recentemente riaperta al pubblico- il secondo “Le rocce del territorio ed il loro utilizzo nel costruito.

Le mura castellane ed il castello di Pale”, che analizza le pietre utilizzate per la costruzione della cinta muraria (già esistente nel 1350) e del castello (edificato nel 1442) provenienti dai litotipi affioranti nelle vicinanze del paese, ovvero calcari bianchi e calcari nocciola, ed il terzo “Percorso dell’eremita. Da Pale all’eremo” lungo il quale sono visibili rocce appartenenti al Calcare Massiccio, una unità litostratigrfica depositatasi durante il Giurassico inferiore circa 190 milioni di anni fa.

Il consigliere con delega per il Parco di Colfiorito Paolo Gubbini , nell’intervento Viabilità antica e moderna presenterà la nuova “Carta degli itinerari tra Umbria e Marche” relativa agli Altopiani Plestini, che fungono da spartiacque tra il sistema idrografico tirrenico (Menotre e Vigi) e quello adriatico, ideata come pregevole strumento per ripercorrere le antiche vie, i tratturi, le strade di pellegrinaggio sulle orme di mercanti, viandanti e viaggiatori e dedicata agli esploratori del terzo millennio.

A seguire il professor Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno e di Festa di Scienza e Filosofia e la dottoressa Roberta Taddei, presidente dell’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo Onlus, parleranno del progetto Il Parco della Salute tra Sassovivo e Pale, presentato nell’ambito del PSR 2012-2020 al fine di valorizzare itinerari già esistenti e di nuova individuazione localizzati nel territorio attraversato dal fiume Menotre, che comprende Sassovivo, Pale, Belfiore e si estende verso l’area degli Altopiani Plestini Umbro.Marchigiani lungo la Via Lauretana, nel tratto Altolina-Plestia.

I percorsi scelti non solo verranno corredati da materiale informativo che illustrerà ,anche mediante l’uso di tecnologie all’avanguardia, la ricchezza delle risorse idriche, floro-faunistiche, storico-artistiche, archeologiche,geologiche e antropologiche dell’area -storicamente sottoposta al dominio dell’abbazia di Sassovivo, dall’ XI al XV secolo è stata centro ed espressione di un’autentica potenza patrimoniale – ma saranno altresì strutturati in modo tale da consentire sia la visita turistica autonoma sia la loro utilizzazione all’interno di programmi volti alla promozione della salute a vari livelli.

Nel corso dell’intervento successivo intitolato L’acqua e la pietra.Vita e culti di epoca preistorica la dottoressa Laura D’Erme, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, provinica di Vietrbo e l’Etruria meridionale, presenterà una breve rassegna dei rinvenimenti preistorici dell’area, in cui la pietra e l’acqua faranno da filo conduttore per comprendere la vita e i culti delle popolazioni che abitavano il territorio in epoche così antiche.

Sarà poi la volta dell’intervento Un luogo di culto protostorico alla sommità del Sasso di Pale della dottoressa Laura Bonomi Ponzi, già Soprintendenza Archeologica dell’Umbria, che avrà come oggetto un santuario di origine preromana, ancora pressoché inedito, rinvenuto nel 1989 in vetta al monte di Pale nel corso di scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologica dell’Umbria e del quale si conserva un sacello a pianta rettangolare adorno di intonaci dipinti, decorazioni a stucco e terrecotte architettoniche.

I materiali rinvenuti attestano l’uso di questo luogo di culto dall’età del Ferro ad età tardo-repubblicana, facendo supporre che il Sasso di Pale abbia costituito il baluardo di un sistema di controllo del territorio plestino, nonché un punto di riferimento fondamentale per la vasta area che va dai Monti Martani al Subasio al Monte Pennino, all’interno della quale deve aver rivestito un ruolo basilare come punto di osservazione del volo degli uccelli, per la conseguente lettura gli auspici, e dei fenomeni astronomici.

Nel corso della sessione del pomeriggio, che avrà inizio alle 15,30 l’architetto Giampiero Carini parlerà del restauro architettonico dell’Eremo di Pale da lui curato nell’ambito degli interventi di ricostruzione post-sisma ‘97 , mentre la dottoressa Giordana Benazzi, Soprintendente per il Patrimonio storico-artistico dell’Umbria, presenterà l’intervento L’anima dell’Europa nell’eremo di Pale. A conclusione della Giornata di Studi monsignor Fortunato Frezza, Canonico di San Pietro in Vaticano, parlerà di Santa Maria Giacobbe e le donne del Nuovo Testamento ovvero del collegamento – nel segno delle Mirofore, le portatrici di unguenti al sepolcro di Gesù – tra Santa Maria Giacobbe, alla quale è dedicato l’eremo di Pale, Santa Maria Salòme, venerata a Veroli e Saintes-Maries-de-la-Mer in Camargue, dove una tradizione agiografica situa l’arrivo, nel 40 d.C., delle pie donne.

L’iniziativa – inserita nel programma culturale della Festa Triennale Madonna del Perpetuo Soccorso di Pale , la cui celebrazione avverrà domenica 20 agosto – rappresenta solo il primo di una serie di appuntamenti che gli organizzatori si prefiggono di presentare annualmente, allo scopo di approfondire lo studio dell’affascinante filiera storico-naturalistico-cultuale che rende la Valle del Menotre tanto preziosa quanto unica. (210)

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Written by Gilberto Scalabrini