Non si è spento l’eco mediatico dovuto al social Facebook che censura lo spot della mostra. 2.500 visitatori in 18 giorni. Antonio D’Amico: “Il nudo femminile va oltre ogni scandalo perché parla di bellezza, di grazia”

1GUALDO TADINO – Sarà il fascino della bellezza femminile senza tempo delle opere di Giambattista, Giandomenico e Lorenzo Tiepolo, sarà il tema di fondo che strizza l’occhio alla donna e alla sua capacità di piegare a sé la volontà maschile, sarà il richiamo della censura che Facebook ha applicato su numerose opere impedendone la pubblicità, nonché la stessa attenzione data alla vicenda dalla stampa nazionale (Tg2, Tg5, Radio 1 e Radio 2 Rai), ma la mostra di Vittorio Sgarbi ‘Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo’ è la più visitata in Umbria, con ben 2.200 ingressi paganti in 18 giorni dalla sua apertura.

Non si è spento ancora l’eco mediatico suscitato dal più noto social Facebook che fa aggiudicare alla mostra il ‘bollino rosso’ indicando come ‘non appropriate ad un pubblico non adulto’ le meravigliose opere d’arte che raccontano la bellezza femminile tra Cinquecento e Settecento, che dai promotori giunge la bella notizia delle tantissime persone che hanno scelto invece di visitarla.

Lo storico dell’arte Antonio D’Amico, co-curatore della mostra, spiega: “Il nudo femminile va oltre ogni scandalo perché parla di bellezza, di grazia, di forme armoniche, di incanto e, soprattutto, di dignità della donna nella sua intima essenza. Bloccare un video di promozione di una mostra che parla di seduzione e potere della donna tra Cinquecento e Settecento nell’arte, vuol dire mettere a tacere la bellezza e la perfezione di forme dipinte da grandi artisti come Simone Peterzano, Francesco Cairo, Guido Cagnacci, Mattia Preti, Luca Giordano, Lorenzo De Caro, solo per citarne alcuni che si possono ammirare in mostra nella monumentale chiesa trecentesca di Gualdo Tadino, nel cuore di un Umbria mistica e francescana”. Di questo avviso è anche la nota studiosa milanese di pittura di genere, Maria Silvia Proni, che aggiunge: “La donna, da sempre articolo di interesse privilegiato in arte, ritratta dai grandi artisti per secoli, giovane e attempata, nobile e popolana, santa e peccatrice, vestita o meno.

Il ‘meno’, cioè una qualsiasi scollatura, una spalla nuda, un seno visibile, un lembo di pelle esposta, diventa oggi un caso di interesse nazionale. In una piccola, colta cittadina umbra, Gualdo Tadino, una mostra, Seduzione e potere, che presenta una trentina di quadri di antichi maestri, sta suscitando inaspettate polemiche, accusata di mostrare troppa pelle femminile, dipinta, ovviamente”. Tutti i promotori, Comune di Gualdo Tadino, Polo Museale, Regione Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con orgoglio per i risultati già raggiunti, non arretrano di un passo e invitano a visitarla. Ogni venerdì, sabato e domenica, alle 16 la visita guidata senza costi aggiuntivi, mentre negli altri giorni, la suadente voce registrata, dello storico dell’arte Antonio D’Amico, accompagnerà i visitatori in questo viaggio. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sabato 19 agosto orario continuato fino alle 23.00. Per informazioni è possibile contattare lo 075.9142445 o scrivere a info@roccaflea.com.

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Written by Gilberto Scalabrini