Ultimo fine settimana di agosto con la tradizione a Città di Castello: da venerdì 25 a domenica 27 nel centro storico tifernate arrivano le fiere di San Bartolomeo

1CITTA’ DI CASTELLO – Si parte venerdì 25 con le merci e da sabato 27 all’Ansa del Tevere arriva anche la mostra del bestiame. Nonostante la concomitanza di due piazze importanti come Fano e Senigallia, Città di Castello si presenta all’appuntamento con le fiere di fine estate avendo tutte le carte in regola: “111 operatori con 20 capi di razza chianina esposti fanno della mostra tifernate una delle più rilevanti del circuito; i quasi 90 banchi delle merci completano il quadro di un appuntamento imperdibile e amato da tutti i tifernati” ha detto l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti, presentando l’iniziativa e ringraziando le numerose collaborazioni.

“L’Umbria sta vivendo un momento difficile sul fronte turistico, Città di Castello non si tira indietro e garantisce il suo calendario di manifestazioni per dare un contributo alla ripresa di un settore strategico dell’economia regionale “ ha aggiunto citando, oltre alla Regione, partner istituzionale, “gli allevatori, l’Usl Umbria 1 Servizio Veterinario, le società rionali di Riosecco e Graticole, la pro-loco di Piosina. Il loro ruolo, più corposo e strutturale, è la vera novità della fiera e apre una strada che nei prossimi anni dovrà essere percorsa con sempre maggiore convinzione”. Su questo è intervenuto il sindaco Luciano Bacchetta per sottolineare “il ruolo crescente che il volontariato sta acquistando nella gestione delle iniziative” e aggiungere nei ringraziamenti anche gli Uffici, “che pur nell’ambito delle loro competenze hanno fatto un ottimo lavoro”.

“Le Fiere di San Bartolomeo – ha proseguito – dalla loro riscoperta, su cui si spese particolarmente Gualtiero Angelini, all’inizio degli anni Novanta ad oggi hanno avuto un crescendo, soprattutto dal cambiamento della sede, accompagnato da qualche mugugno perché infrangeva la tradizione, ma rivelatosi funzionale, sia sul fronte della sicurezza, motivo cogente del trasferimento a suo tempo, sia per una migliore fruibilità dell’evento. L’Ansa del Tevere, dopo aver ottenuto l’agibilità, si avvia ad un’era di maggiore e più coerente utilizzo anche nell’orizzonte della nuova Mostra del cavallo che sarà allestita in questa area”.

Dove, come, quando. Se dunque l’esposizione zootecnica si dislocherà tra Piazzale Ferri e parco A. Langer, le vie del centro storico, dove verranno disposti i banchi delle merci, sono via XI Settembre, via Mario Angeloni, Piazza Matteotti, Piazza Fanti e Piazza Gabriotti, secondo l’itinerario ormai consolidato e con qualche piccola modifica dovuta alle esigenze della mobilità lungo la circonvallazione in un fine settimana di forte afflusso e spostamenti. Il Parco accoglierà, in onore della tradizione, anche gli ultimi eredi di quei mestieri che hanno caratterizzato la storia dell’economia agricola e della famiglia contadina nell’Alto Tevere: il frustaiolo, l’intagliatore, gli impagliatori di sedie, la canestraia, il fabbro.

Qui troveranno spazio le attività per i più piccoli con il laboratorio della cooperativa la Rondine, in collaborazione con il Comune di Città di Castello e la ASL, e della Fattoria della Pecora Dora con le fattorie didattiche del territorio. Ma il pezzo forte continueranno ad essere le degustazioni, quest’anno gestite sabato 26 e domenica 27 dal Centro di formazione professionale “G.B. Bufalini”, nel progetto del Piano di Sviluppo rurale della Regione Umbria “I prodotti e gli eventi del territorio”, dalle società rionali Graticole e Riosecco e dalla pro-loco di Piosina. Sotto il Loggiato Gildoni Aistel, in collaborazione con dieci birrifici umbri, proporrà “il Salone della Birra Se non son malti… e nel pomeriggio di sabato 26 (16.30, presso L’Osteria) si parlerà di storia sociale della birra con Paolo Baliani di Umbriabirra” ha annunciato Sandro Pascarelli, presidente dell’Aistel, all’esordio nelle Fiere tifernati. Domenica 26 a chiusura del San Bartolomeo 2017 in Largo Gildoni sarà estratta la Tombola degli Amici del cuore, preceduta dalla premiazione da parte del Comune degli atleti tifernati che si sono distinti nell’ultimo anno.

Se numericamente le Fiere di San Bartolomeo sono un campione molto rappresentativo di quelle di San Florido a novembre, nella zootecnia il discorso cambia: 111 operatori presenti costituiscono una fetta importante di questo settore economico e per loro l’esposizione di Città di Castello non è solo un’occasione di mercato ma anche di scambio, confronto e progetto. “Dopo la crisi, stiamo crescendo in qualità e dimensione aziendale” ha detto Carlo Tosti, titolare della Agritosti di Pietralunga, ma il nostro nemico è la siccità che ha ridotto il pascolo e il foraggio di circa un terzo. Insieme alle razze bovine, equine, suine ed avicunicole più pregiate d’Italia, porteremo la Chianina, di cui esistono numerosi e selezionati allevamenti nel comprensorio altotiberino ed in Umbria in generale”.

Luigi Perugini, presidente della pro-loco di Piosina, e Giuliano Piandani, presidente della società rionale Graticole, anche a nome della società rionale di Riosecco, hanno sottolineato la loro disponibilità a collaborare negli eventi più attinenti all’identità e alla storia cittadina, anche se significa uno sforzo in più. “I nostri volontari sono al servizio delle Fiere di San Bartolomeo e della tradizione con piatti che la rispecchino e che siano adatti al contesto della fiera per composizione e prezzo” ha detto Perugini. Stesso registro per Piandani che ha ribadito “Quando il comune chiama le società rionali rispondono. questo è l’ottavo anno di collaborazione. L’ Amministrazione deve salvaguardare questo capitale sociale delle associazioni territoriali che non tutti possono vantare mentre a Città di Castello è ricco e vivace”.

Infine Antonio Fiorucci, presidente degli Amici del Cuore ha invitato “tutti ad acquistare la cartelle ancora in vendita e a partecipare alla Tombola, atto finale del San Bartolomeo tifernate”. Ricordando che l’appuntamento è alle 22,30 di domenica 27 agosto in Largo Gildoni con Gianni Ottaviani, il quadro, i numeri risalenti al 1850 e ricchi premi in palio”. La Tombola sarà preceduta dalla cerimonia (ore 21.00) di premiazione degli atleti tifernati che si sono distinti nelle varie discipline durante l’anno. (134)

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Written by Gilberto Scalabrini