All’arrivo della volante, aggredisce verbalmente i poliziotti per poi dare in escandescenza iniziando a colpirli con calci e morsi. La polizia arresta nigeriano 24enne con pregiudizi. Il poliziotto ferito dimesso con 20 giorni di prognosi

1PERUGIA – A chiedere l’intervento della Polizia è stato il conducente di un autobus di linea fermo alla stazione di Fontivegge che non poteva prendere servizio per la presenza di un cittadino straniero che aveva dato in escandescenza. Ieri, verso le 20:30 infatti, l’uomo era salito sul mezzo e, alla richiesta di esibire il biglietto, ha reagito insultando il controllore e spintonandolo nel tentativo di eludere il controllo.

All’arrivo dei poliziotti della Polizia Ferroviaria lo straniero reagiva aumentando la propria ira e cominciando ad insultare anche i poliziotti. Vani i tentativi di ricondurlo alla calma che, peraltro, si stavano ormai protraendo causando un ritardo nella partenza del servizio di trasporto.

Gli operatori invitavano quindi lo straniero a scendere ma questi iniziava a colpirli con calci e spinte. Ne derivava una colluttazione nel corso della quale il soggetto riusciva a mordere uno degli agenti ripetutamente sulle braccia e a procurargli l’infrazione dell’osso del gomito.

Per le lesioni il poliziotto è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dal quale è stato dimesso con 20 giorni di prognosi. Visto lo stato dello straniero, gli agenti lo ammanettavano e conducevano in Questura ove veniva identificato per un nigeriano del ’93.

Una volta negli uffici di Polizia il nigeriano iniziava a dare segni di malessere al punto da determinare gli agenti a chiedere l’intervento del 118. Trasportato in ospedale per i controlli necessari, i medici accertavano essersi trattato di simulazione che lo straniero aveva attuato nel tentativo di sottrarsi nuovamente al controllo.

Ricondotto in Questura è stato arrestato per resistenza a p.u. e denunciato a piede libero per interruzione di pubblico servizio per aver causato il ritardo della partenza del mezzo pubblico.

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini