1FOLIGNO – Terminata ieri la Quintana, è già tempo di Quintanella, la giostra dei piccoli, che si svolge nella frazione di Scafali con la partecipazione di oltre 400 bambini, con i piccoli cavalieri pronti a sfidarsi all’ultimo anello in sella ad una bicicletta. La manifestazione prende il via oggi fino a domenica 24 settembre. Il presidente dell’Ente Giostra Quintanella, David Fantauzzi, ha ricordato, tra l’altro, che “ormai la Quintanella di Scafali è la Quintanella della città di Foligno, sia per il numero dei bambini protagonisti, sia per la qualità e la cura dei suoi costumi”.

Fantauzzi ha messo in rilievo anche che sta crescendo la capacità tecnico-agonistica dei concorrenti (l’età massima è di 12 anni). “Per garantire la loro sicurezza – ha osservato – ci sono alcuni accorgimenti come il caschetto, il dorsale e il pettorale rigido e la punta della lancia in materiale deformabile in caso di urto”. Nel ricordare che la Quintanella “è un gioco ma propone – ha detto il presidente dell’Ente Giostra Quintanella – anche elementi di positività come le collaborazioni, a carattere sociale, con Caritas diocesana e Avis Foligno”.

Il programma della Quintanella, propone, tra l’altro, per martedì 19 settembre una serata alla Villa de Cedri e, per mercoledì l’apertura al pubblico dei convivi rionali. Giovedì ci sarà il lancio della sfida (con l’esibizione dei musici e degli sbandieratori del gruppo storico di Grutti) e venerdì è prevista la gara tra i tamburini. Per sabato sera è fissato il corteo storico e per domenica, alle 16, la giostra della Quintanella. L’assessore Graziano Angeli ha parlato di manifestazione “importante” mentre il sindaco Nando Mismetti ha annunciato che “la palazzina servizi, oggetto di ristrutturazione, a Scafali, sarà gestita dall’Ente Giostra della Quintanella e verrà intitolata a don Giuseppe Cavaterra”. Mismetti ha messo in luce “il contributo di una rete di associazioni che nel territorio riesce a dare vita a manifestazioni di grande rilievo, come la Quintanella”. (158)

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Written by Gilberto Scalabrini