Desteggia domenica 24 settembre con “Pane, mortadella e mela” per ricordare quello che veniva mangiato quando, nel 1979, don Pierino Gelmini fondò la struttura

1AMELIA- La Comunità Incontro Onlus Molino Silla di Amelia domenica 24 settembre spegnerà 38 candeline. La ricorrenza verrà festeggiata con il tradizionale appuntamento “Pane, mortadella e mela”, per ricordare quello che veniva mangiato quando, nel 1979, don Pierino Gelmini fondò la struttura.

La giornata inizierà, alle 11, con l’arrivo dei familiari in visita ai ragazzi ospiti della Comunità e poi tutti insieme parteciperanno alla messa. Dopo la celebrazione della santa messa i ragazzi ospiti della struttura e i familiari pranzeranno insieme.

Nel pomeriggio sarà possibile visitare i luoghi simbolo dove ha vissuto don Pierino come la stanza del camino e la casetta nel bosco, mentre alle 17 al Palazzetto si terrà un incontro dal titolo “Insieme per la vita contro la droga”. Verranno affrontati temi legati alla tossicodipendenza, alle ludopatie, alle nuove droghe in particolare alla prevenzione e accoglienza. Interverranno all’incontro politici, autorità istituzionali e amici della Comunità, tra cui il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, il procuratore capo della Repubblica di Terni Alberto Liguori, il sottosegretario al Ministero dell’interno Gianpiero Bocci, il questore di Terni Antonino Messineo, il prefetto di Terni Paolo De Biagi e il comandante provinciale dei carabinieri di Terni, colonnello Davide Rossi.

La giornata si concluderà davanti alla cappella dove è sepolto il Don, come lo chiamavano i suoi ragazzi, ascoltando l’Ave Maria di Gounod. La serata continuerà con la cena a base di pane, mortadella e mela. A termine della cena tutti con gli occhi rivolti al cielo per ammirare lo scintillante e coloratissimo spettacolo di fuochi d’artificio.

“Sarà una giornata quella di domenica – spiega Giampaolo Nicolasi, responsabile della Comunità Incontro Onlus – in cui verrà ricordata la storia della Comunità ed in particolare la lotta alla droga che Don Pierino ha portato avanti fino alla fine. Verrà ricordata la data del 13 febbraio del 1963 quando Don Pierino incontrò a Roma Alfredo, un tossicodipendente. Alla sua richiesta di aiuto il Don non esitò a rispondere decidendo non solo di accogliere Alfredo nella sua casa, ma anche di impegnarsi per aiutare le vittime di droga, alcool e altre dipendenze. La prima comunità fu aperta a Roma, ma nel 1979 l’esigenza di una struttura più ampia e di un contesto più tranquillo e a contatto con la natura, portò alla decisione di trasferire la comunità alle porte di Amelia. Diventata poi la Valle della Speranza per tantissimi giovani vittime della droga”.

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Written by Gilberto Scalabrini