I sindacati Flai - Fai - Uila Umbria si sono soffermato su alcune criticità: un parco mezzi oramai obsoleto, un magazzino non più corrispondente alle reali necessità e le recenti calamità naturali che hanno inciso su semine, innesti e piante in generale

1SPELLO – Le organizzazioni sindacali Flai, Fai e Uila dell’Umbria hanno potuto constatare durante un incontro con l’amministratore unico dell’azienda regionale Umbriaflor, Sandro Vitali, la situazione che il vivaio sta attraversando, sia dal punto di vista finanziario, che gestionale, così come da quello del personale, in gran parte a tempo determinato e dislocato sulle tre sedi di Spello, Gubbio e Spoleto.

“Il vivaio regionale – affermano Gianluca Menichini (Flai Cgil), Loreto Fioretti (Fai Cisl) e Stefano Tedeschi (Uila Uil) – è una realtà di eccellenza per l’Umbria, soprattutto per il livello di qualità del lavoro e per la qualità che il materiale vegetale ha raggiunto grazie alla professionalità ed esperienza del personale. L’incontro si è soffermato su alcune criticità, molte delle quali storiche; quali ad esempio un parco mezzi oramai obsoleto, un magazzino, non più corrispondente alle reali necessità e le recenti calamità naturali che hanno evidentemente inciso su semine, innesti e piante in generale, provocando ingenti danni”.

Secondo i sindacati, però, le possibilità di sviluppo sono enormi: “Dalla gestione del verde pubblico e privato – continuano i tre segretari – alla formazione da gestire completamente negli edifici della sede centrale, ai servizi per la salute delle piante, alla fornitura di piante forestali certificate, alla tartificoltura, alla reale possibilità di integrazione con le attività di altre aziende regionali come l’Afor, tanto per fare  alcuni esempi.

Per poter procedere in questa direzione – spiegano ancora Menichini, Fioretti e Tedeschi – si è condivisa la necessità di un programma a medio periodo da realizzare con un concreto supporto del competente assessorato regionale; l’attenzione non è mai mancata ma in questo momento, sono necessarie azioni e interventi diversi e piu mirati, molti dei quali già previsti nel programma di sviluppo predisposto dalla direzione e dal personale e che si realizzerebbero, in alcuni casi, semplicemente con l’attivazione di alcune misure previste nel P.S.R.”.

“Siamo convinti delle potenzialità di questa realtà regionale, cosi come siamo convinti che la Regione, alla quale è stata già inviata una richiesta di convocazione, possa insieme a noi e alla amministrazione, condividere questo percorso di interventi necessari a dare garanzie e prospettive alla stessa azienda, ma soprattutto ai lavoratori dipendenti che chiedono garanzie occupazionali, stabilizzazioni e prospettive, visti i livelli di professionalità presenti e il periodo di tempo che è oramai intercorso dall’ultimo intervento sul personale”, concludono i segretari di Flai, Fai e Uila. (67)

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Written by Gilberto Scalabrini