1FOLIGNO – Sotto la cenere ormai del tutto eliminata è apparsa la scintilla della poesia. Ospite nella meravigliosa cornice dell’Auditorium, il Lions Club di Foligno ha offerto, martedì 26 settembre uno spettacolo degno di una città che ha avanzato la propria candidatura a Capitale Italiana per la Cultura 2020. Con intelligenza e sobrietà appena velata da un pizzico di commozione, la Presidente dottoressa Giulia Rita Cirenei ha introdotto il tema della serata ringraziando tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

Il vice sindaco Rita Barbetti ha espresso pensieri di gratitudine perché Foligno, a 20 anni dal terremoto del 97, è tornata a splendere grazie al desiderio di tutti di “vivere” la vita come “arco teso”. A sua volta il professor Claudio Stella, curatore della selezione delle letture, ha spiegato la scelta dei tre personaggi danteschi Ulisse, Catone, Cacciaguida, in stretta relazione con le tre parole chiave coraggio, speranza, rinascita, esempi forti di queste tre virtù. Tutte le performances che hanno formato il tessuto dell’evento sono state ricche di talento, profondità e purezza di stile.

Il Maestro Marco Scolastra, con il suo dna inciso nel pentagramma, ha mirabilmente innalzato una sorta di “preghiera” al pianoforte, l’attore Massimo Dapporto ha trasfuso il cuore nella sua lettura dantesca e, infine, il basso Filippo Quarti ha esibito tutti i timbri della sua voce. Un mélange di musica, recitazione e canto lirico che ha affascinato il pubblico. (135)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini