1CITTA’ DELLA PIEVE – “Costruiamo un percorso per dotarli di una sede funzionale e di più mezzi”. Una media di 150 interventi all’anno, impegnati su ogni fronte possibile della sicurezza. Dall’antincendio, al soccorso stradale, dal sostegno quotidiano alle emergenze domestiche. Sono i circa venti uomini del distaccamento volontari dei vigili del fuoco di Città della Pieve, che ieri il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Gianpiero Bocci, ha incontrato. A portare il suo saluto il sindaco Fausto Scricciolo, che ha sottolineato proprio il valore del presidio, “come cittadini non ci ricordiamo spesso di questi angeli custodi – ha detto il sindaco -, ma ce ne accorgiamo sempre nel momento del bisogno.

2Perché loro ci sono in ogni situazione. Noi qui a Città della Pieve abbiamo la fortuna e l’orgoglio di avere una realtà unica per questo territorio di confine che forse, per la marginalità territoriale, ha sviluppato risorse autonome ai bisogni di sicurezza. E’ recente l’incendio in località Le Coste che li ha visti in prima linea, dando prova del loro essere fondamentali”. Il direttore regionale dei Vvf Ing. Raffaele Ruggiero, ha sollevato la questione della sede del distaccamento: “è tempo che si trovi il modo di dotarli di una collocazione più adeguata”.

6Appello ribadito anche dal funzionario Maurizio Fattorini, “quando siamo partiti nel ’95 ci abbiamo creduto e lavorato, oggi siamo davanti alla terza generazione di quel gruppo originario di volontari. Sono commosso – dice Maurizio Fattorini – Ci auguriamo di guardare al futuro in un contesto più funzionale”. Il nuovo comandante provinciale di Perugia Francesco Notaro, insediato da pochi giorni, ha spiegato “il nostro non è un volontarismo come gli altri, questi ragazzi nel momento in cui escono sono dei vigili del fuoco a tutti gli effetti, parte integrante del sistema di soccorso, indossano le nostre divise e meritano strutture adeguate”.

“Questo distaccamento non solo è ormai consolidato – le parole dell’On. Bocci – ma è nevralgico nella rete regionale del soccorso. Senza di loro sarebbe impossibile garantire un intervento in 20 minuti. La distinzione tra permanenti e volontari riguarda solo la pianta organica ufficiale ma è molto sottile perché fanno parte a tutti gli effetti della famiglia dei vigili del fuoco. Da oggi, costruiamo tutti insieme un percorso per dotarli di una sede più appropriata e di più mezzi, per passare da una situazione di ancor migliore operatività”. (145)

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Written by Gilberto Scalabrini