Nuovi prodotti urologici e 20 assunzioni. Dopo ginecologia e diabetologia l’azienda punta a nuove aree di investimento. Il direttore generale Leonardi: “In tre anni l’urologia potrà rappresentare un terzo del fatturato”

1BASTIA UMBRA – Cresce l’azienda S&R farmaceutici spa di Bastia Umbra e lancia sul mercato una nuova linea di prodotti nel campo dell’urologia. “Si tratta di tre farmaci a larga massa prescrittiva – spiega il direttore generale Lucio Leonardi –, a base di Fosfomicina trometamolo, Dutasteride e Serenoa repens, utili al trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna”. L’azienda nata nel 2015 allo scopo di commercializzare farmaci di proprietà e in concessione nell’area ginecologica e diabetologica, nonché sviluppare nutraceutici e dispositivi medici, è in forte espansione come testimoniano le nuove venti assunzioni di informatori scientifici del farmaco che vanno a rafforzare la rete commerciale sul territorio nazionale per un totale di 65 agenti suddivisi tra sei aree, nord est, nord ovest, centro est, centro ovest, sud est e sud ovest.

2E c’erano tutti, vertici dell’azienda compresi (oltre a Leonardi, il presidente Romolo Rossi, il vicepresidente Silvia Rossi e l’amministratore delegato Mauro Dionigi) a festeggiare i nuovi arrivati nell’incontro organizzato all’Auditorium Minerva, punto di riferimento per la formazione continua non solo degli informatori medico scientifici ma anche della classe medica. Periodicamente, infatti, S&R farmaceutici ospita eventi rivolti agli specialistici del campo ginecologico, diabetologico e urologico invitando relatori di fama nazionale e internazionale. In questa occasione ha partecipato il professore Vincenzo Mirone, ordinario di urologia e direttore della scuola di specializzazione in urologia dell’Università degli Studi Federico II di Napoli.

“L’urologia italiana insieme a quella tedesca – ha spiegato Mirone – hanno la leadership in Europa. In Italia abbiamo tantissimi centri, 30 universitari, 250 ospedalieri e ogni anno formiamo 120 nuovi urologi”. “Sempre di più l’urologo – ha aggiunto Mirone – dovrà avere competenza medica non solo chirurgica quindi ben vengano queste iniziative di giovani aziende farmaceutiche che si propongono sul territorio per creare centri di formazione che possano unire il pubblico e il privato in una sana sinergia etica”.

“Nel giro di tre anni – ha dichiarato Leonardi – prevediamo che questa area possa rappresentare un terzo del fatturato dell’azienda. L’urologia non è ancora un’area affollata da troppe aziende farmaceutiche e la nostra ha una copertura nazionale molto capillare, capace di poter coprire in maniera adeguata i circa 4mila urologi presenti sul territorio nazionale. Da parte nostra contiamo sulla capacità di immettere sul mercato dispositivi medici innovativi e integratori frutto della nostra ricerca interna e sulla possibilità di reperire nuovi farmaci in questa area terapeutica”.

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Written by Gilberto Scalabrini