1GUBBIO  – Taglio del nastro e prima intensa giornata – ieri – per l’edizione numero 36 della Mostra mercato nazionale del tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari, che resterà aperta a Gubbio fino a mercoledì primo novembre. Gli stand espositivi allestiti in piazza Quaranta Martiri hanno ospitato stamattina la pesatura del tartufo più grande, tra quelli presenti in mostra al momento dell’apertura della fiera enogastronomica. Il premio, da quest’anno, è intitolato alla memoria di Ubaldo Bacinelli. Comunità montana Alta Umbria e Comune di Gubbio hanno accolto con favore la proposta arrivata da numerosi operatori eugubini nel campo della ricettività di dedicare il premio a Bacinelli, conosciuto in città con il soprannome “Sossi”.
Storico ristoratore e albergatore, Ubaldo Bacinelli si è prodigato con impegno e passione perché la mostra del tartufo diventasse realtà, fin dalle prime edizioni ospitate sotto le Logge dei Tiratori e all’ interno del chiostro del convento di San Francesco,  e poi negli anni seguenti.

E’  stato proprio il figlio Andrea, insieme al sindaco di Gubbio Filippo Stirati, a consegnare il premio a Giuliano Martinelli dell’azienda “Giuliano Tartufi” di Pietralunga. Lo storico distributore di tartufi dell’Alta Umbria, presente alla mostra eugubina fin dal 1986, ha portato un esemplare di bianco pregiato e molto profumato che ha fatto fermare la bilancia a 300 grammi precisi. Lo stesso Martinelli ha proposto di togliere 40 grammi per il peso del fango utilizzato per tenere insieme un frammento del tartufo, rovinato dal cane che lo ha trovato nei boschi fra Pietralunga e Città di Castello.

Sarebbe stato un peccato, infatti, non vedere il prelibato esemplare con la sua forma originaria.
Secondo classificato il distributore “Tartufi Martinelli”, sempre di Pietralunga, con un bianco da 55 grammi. Infine, sulla bilancia è arrivato anche un piccolo tartufo da 42 grammi portato da “Papa Tartufi” di Gubbio. Piccole pezzature, invece, per tutti gli altri stand che alla mostra di Gubbio propongono tartufi bianchi e neri: “Bartolini Tartufi” di Gubbio, “Acqualagna Tartufi”, “Tontini Tartufi” di Sassocorvaro e “Tartufi Tartufi” di Pietralunga. Quantità, forme e peso delle edizioni degli ultimi anni – per ora – sono solo un bel ricordo, vista la stagione decisamente non propizia per la proliferazione del tartufo bianco pregiato, tanto che i prezzi in fiera oscillano dai 3.000 ai 6.000 euro al chilo. Sono invece più abbordabili come prezzi e quantità le varie tipologie di nero che “profumano” i padiglioni espositivi della sagra eugubina.

La cerimonia inaugurale della Mostra 2017 è continuata con un giro delle altre sedi della manifestazione. Al centro servizi “Santo Spirito” di piazzale Frondizi sono ospitati i capolavori dell’artigianato artistico e alcune degustazioni, che si terranno anche nella Taverna di Sant’Antonio e nell’ex Refettorio di San Pietro. Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito web www.tartufodigubbio.it. (123)

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Written by Gilberto Scalabrini