1CASCIA – “Voi siete il frutto di un Paese che ha fatto tesoro delle esperienze passate”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo al convegno sul “ruolo del volontariato nella protezione civile” che si è tenuto nel pomeriggio a Cascia nell’ambito delle iniziative promosse in occasione dell’anniversario del terremoto del 2016, presenti il sindaco della cittá, Mario De Carolis,  il Capo dipartimento nazionale della protezione civile, Angelo Borrelli,  il dirigente della protezione civile regionale, Alfiero Moretti, il presidente della consulta nazionale della protezione civile Patrizio Losi, e della consulta regionale, Giuliano Santelli.

2“Il sistema italiano della protezione civile – ha aggiunto Marini – ha fatto una esperienza di grande qualità umana e prossionale  a cui guarda con attenzione e rispetto anche l’Europa. Il volontariato, non solo nelle sue forme associative, fa parte della storia d’Italia, anche attraverso la mobilitazione civile del Paese di cui dobbiamo essere orgogliosi. Ora si è compiuto un salto di qualità organizzativo e professionale come  parte di una rete che ci consente di dare risposte puntuali ed efficienti, a cui si aggiunge una capacità di carica umana  che serve a dare fiducia alle persone, perché si ricostruisce anche con l’affetto e la solidarietà. Il vostro ruolo – ha concluso Marini – non è importante solo nelle fase di emergenza, ma anche nelle attività di formazione ed  informazione che ci consentono di accrescere la consapevolezza civica delle comunità e del Paese”.

3“Il sistema di volontariato della protezione civile ci ha consentito di gestire in modo efficace la fase dell’emergenza – ha detto Angelo Borrelli – rappresentando un elemento di straordinaria importanza nell’asssitenza alla popolazione colpita dal sisma. Il terremoto che ha colpito l’Umbria nel 1997 – ha proseguito il Capo dipartimento della protezione civile nazionale – ha rappresentato un  vero banco di prova,  sia per il sistema del volontariato che della protezione civile regionale e nazionale. Da allora – ha aggiunto – l’intero sistema della protezione civile si è evoluto ed è cresciuto”. Affrontando poi la questione della formazione Borrelli ha detto che “si tratta di un elemento che fa la differenza. Nel mondo della protezione civile ci vogliono volontari professionisti, sia nelle attività di gestione dell’emergenza, che di prevenzione. E’ necessario – ha concluso – un patto sociale e morale per investire in prevenzione al di là delle diverse opinioni o posizioni ideologiche ed in questo l’attività ed il ruolo del volontariato sono fondamentali”.

Nell’introdurre i lavori il sindaco di Cascia, Mario De Carolis,  ha evidenziato come “il volontariato rappresenti una delle eccellenze del nostro Paese. È anche grazie agli uomini e donne del volontariato  se nella fase dell’emergenza è stato possibile raggiungere subito la popolazione colpita, 3300 abitanti tra il comune di Cascia e le sue 40 frazioni, ubicate in 181 km quadrati”. A riconoscimento dell’impegno di ciascuno, al termine dei lavori,  l’amministrazione comunale ha consegnato ai volontari presenti e appartenenti a diversi gruppi una pergamena “perché – ha detto De Carolis- Cascia non dimentica”.

“Il volontariato – ha detto Giuliano Santelli – rappresenta, insieme al dipartimento nazionale e regionale, la spina dorsale del sistema della protezione civile. Per il terremoto – ha ricordato Santelli – hanno operato in Umbria 2.500 volontari di 88 organizzazioni su 132”.

Sulle questioni più strettamente legate alla prevenzione si è soffermato il presidente della Consulta nazionale di protezione civile Losi “che deve per prima cosa – ha detto –   essere attuata già nelle nostre  famiglie, nelle nostre case”. Il presidente ha poi aggiunto  “come questo anno dal sisma ci ha insegnato qualcosa, ci ha richiesto uno sforzo di aggiornamento per innalzare i nostri standard e ci ha insegnato a confrontarci con il disagio sociale causato dal termoto in una regione ricca di storia e cultura”.

Alfiero Moretti ha evidenziato che “il ruolo del volontariato nella gestione dell’emergenza è chiaro ed è fondamentale non solo nel fare le cose concrete, ma anche per la capacità che esso ha nella comprensione dei problemi del cittadini. Ma un ruolo altrettanto importante, che è altrettanto importante, è quello che il volontariato svolge nell’ambito della prevenzione – ha aggiunto:  nel far capire alla popolazione che un comportamento corretto nelle situazioni critiche può realmente fare la differenza tra la vita e la morte”.

 

Prima dell’inizio del convegno la presidente Marini ed il Capo del  dipartimento nazionale Borrelli hanno fatto un sopralluogo al cantiere della frazione Pedule  di Cascia (lotti 1 e 2) dove è prevista la costruzione di 92 Sae. (98)

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Written by Gilberto Scalabrini