giornata-della-sicurezza-2CITTA’ DI CASTELLO – Oltre duecentocinquanta studenti delle scuole primarie di Città di Castello hanno parte-cipato alla giornata regionale della sicurezza stradale che si è svolta presso il Parco A. Langer per il circolo di San Filippo e Monte Santa Maria Tiberina e a Trestina per l’istituto comprensivo Alberto Burri. “Grande partecipazione e grande coinvolgimento per una campagna di conoscenza basilare delle regole e per sensibilizzare alla loro stessa osservanza che permette una convivenza civile e di rispetto reciproco fin dalle prime esperienze di autonomia negli spostamenti” dichiarano a margine della Giornata l’assessore alle Politiche educative Rossella Cestini e Monica Bartolini, che ha la delega della Polizia municipale, organo che ha avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione dell’iniziativa.

“Insieme alle forze dell’ordine e alla Croce Rossa, i ragazzi hanno avuto modo di familiarizzare con i principali segnali stradali e le principali norme di comportamento per la sicurezza di sé e degli altri. Ringraziamo le forze dell’ordine e le associazioni per l’entusiasmo e la disponibilità con cui si sono prestate e per la capacità di instaurare un dialogo molto costruttivo con gli studenti. L’Amministrazione comunale attraverso la Polizia municipale non è nuova a tali eventi di formazione.

L’educazione stradale è stata in passato e sarà, nella programmazione futura dell’attività rivolta ad i giovani, un tema sempre in agenda. Tuttavia la coralità che la Giornata sulla sicurezza stradale è riuscita a mobilitare è un valore aggiunto anche dal punto di vista dell’educazione alla cittadinanza, perché focalizza l’attenzione su chi siano i soggetti a cui quotidianamente è affidato il controllo del territorio e il presidio di una comunità ordinata.

D’altro canto, l’adesione massiccia delle scuole, tanto da essere indotti a decentrare le iniziative in due punti, ci fa comprendere come tutti gli attori sociali abbiano consapevolezza dell’accresciuto dovere educativo verso le generazioni digitali, la cui dimensione globale della conoscenza può far perdere di vista l’essenzialità di gesti, reali, locali ma ancora necessari alla coesione, come la cura dell’ambiente, il rispetto dell’altro, un codice condiviso di valori civici”. (87)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini