Le sue opere nel complesso museale di San Francesco. Inaugurazione della mostra “Segni- Sogni” domenica 5 novembre alle 11

1MONTEFALCO – L’arte come meraviglia, incantamento, evocazione, ricerca di tutti i possibili dialoghi fra gli uomini. Si intitola “Segni – Sogni” la mostra dell’artista marscianese Mario Trequattrini che sarà inaugurata domenica 5 novembre alle 11 al Complesso museale di San Francesco nell’ambito del progetto “Abitare l’Arte”.

Sarà presente l’assessore alla cultura Daniela Settimi. L’evento è curato dal critico d’arte Pino Bonanno, mentre la mostra sarà presentata dalla storica dell’arte Francesca Boncompagni. La mostra durerà dal 5 al 26 novembre 2017.

L’artista Mario Trequattrini afferma che l’arte è sempre “meraviglia”, “incantamento”, “evocazione”, ricerca di tutti i possibili dialoghi fra gli uomini. Proprio perché ristabilisce un forte legame fisico ed emotivo con la vita, lontana dai condizionamenti e subordinate intellettuali.

E instaura un legame diretto con i “percorsi” quotidiani, l’inconscio, le sue ossessioni, il suo modo di rielaborare la realtà creando un universo inedito e incantato. Egli, conoscendo bene i segni del deperimento fisico dell’uomo, è in grado di ricostruire convincenti “segni” della grande arte che non è mai “morta”, oltreché decifrare i “sogni” a cui ci spinge sempre la vita.

Il piglio narrativo, riccamente cromatico e graficamente ben descrittivo, ha del sorprendente quando traccia segni, lembi di affabulazioni verbali, icone pubblicitarie della contemporaneità, colti attraverso i suoi momenti di riflessioni espressive.

L’artista marscianese ha una grande capacità di sintesi di quanto la contemporaneità artistica riesce a esprimere, sia dal punto di vista figurativo e sia da quello più concettuale e astratto. Infatti, è noto il suo gusto per la rappresentazione iconografica di quanto il mondo della comunicazione ci mostra ogni giorno, ma soprattutto per la trascrizione, in forma di aforismi grafici, di pensieri, riflessioni, suggerimenti o soltanto affermazioni lapidarie.

Ogni sua opera è una intensa elaborazione mai esaustiva, mai definita attraverso scorciatoie o approssimazioni estetiche.

Trequattrini scende nel vivo dell’elaborazione e la “interroga”, convinto che la si debba esplorare per coglierne i misteri, i sussurri, le ragioni più interne, fino ad ottenere certe preziosità segniche speciali, che fissino l’idea e ne riscattino la semplicità narrativa.

Costruisce un percorso pittorico o grafico che lascia trasparire, nel sottosuolo cromoscritto, una profondità fatta di luci e ombre. Eppure il senso del corpo è tutto impresso nell’immediatezza dei segni e dei recuperi dei reperti fotografici.

“Abitare l’Arte” è un progetto “silente”, che vuole dare un segnale forte sul piano della continuità con l’arte che dialoga attraverso il senso e il nesso, con elaborazioni dense di capacità estetiche in cui il gusto per il segno, la forma e il colore è essenziale e mai viene abbandonato a favore di un concettualismo incomprensibile. Il progetto vuole contribuire ad aggiungere “anime” a un luogo destinato all’arte, all’estetica, alla storia, con tutti i suoi significati impliciti e formalmente dichiarati, in cui si possano ritrovare, espresse chiaramente, emozioni, pulsioni interiori e percorsi narrativi intriganti e coinvolgenti.

Il progetto ha coinvolto 3 artisti italiani: Elvio Marchionni (Spello), Romeo Battisti (Rieti), Mario Trequattrini (Marsciano).

Segreteria Organizzativa: E20 Gaia – e-mal: info@artfarmgaia.it – tel.+39.347.3652984 (49)

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Written by Gilberto Scalabrini