1FOLIGNO – Dall’Associazione OASI  riceviamo e pubblichiamo – L’associazione OASI nell’arco del 2017 aveva pensato di donare al Comune di Foligno un gioco per bambini disabili da poter collocare presso il Parco dei Canapè. Volevamo fare  un piccolo gesto  per dare un segnale di sensibilità alla città e far si che l’associazionismo potesse contribuire a migliorare concretamente la città e consentire anche ai piccoli meno fortunati di giocare nel Parco più importante di Foligno.

A gennaio del 2017 è stata da noi presentata la domanda al Comune di Foligno, ad aprile presentato il progetto; poi ci sono state chieste modifiche dopo una  riunione di agosto e noi lo abbiamo fatto. Tutto il costo sarebbe stato a carico dell’Associazione ; acquisto, messa in opera e ogni tipo di lavoro per rendere operativo il gioco. Il Comune non avrebbe dovuto sborsare neanche 1 euro.

Abbiamo organizzato a maggio anche uno spettacolo per raccogliere fondi, altre associazioni ci hanno aiutato nel raggiungere la somma necessaria per i lavori e noi da mesi siamo pronti ma il Comune trova sempre un motivo per rimandare. Chiediamo spiegazioni scritte ma ci arrivano, quando arrivano, solo tramite telefonate. Abbiamo scritto e parlato con assessori, ingegneri, dipendenti del Comune; ma ad oggi ancora niente.

A questo punto siamo costretti a dare notizie a tutte quelle  persone che ci hanno aiutato e hanno creduto a questo nostro piccolo sogno, che tutto questo non si potrà fare e non per colpe della nostra associazione.

Ci farebbe piacere che qualcuno ci rispondesse e soprattutto crediamo che abbia il dovere di dare risposte anche ai bambini disabili della città e ai loro genitori. Noi siamo obbligati  a rivolgerci altrove ; chi ha la responsabilità di tutto questo speriamo se ne faccia carico e si faccia sentire.

Gli stessi giochi da noi proposti sono stati installati dalla stessa ditta in altri Comuni italiani. Ci è stato detto che i giochi per disabili escluderebbero gli altri bambini non disabili. Peccato che ai Canapè tutti i giochi escludono  i bambini portatori di handicap.

Sappiamo che tutto ciò sembra impossibile ma è proprio così. Ci si lamenta che non ci sono i soldi per fare le cose ma questa volta non servivano soldi. Solo la volontà di accettare un dono. (126)

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Written by Gilberto Scalabrini