La sfida per auto di tutte le categorie che adotta il regolamento delle cronoscalate, ma nella sicurezza della pista, riscuote molti consensi. In gara anche il Trofeo Super Cup

1MAGIONE – Domenica 19 Novembre scatterà una nuova sfida all’Autodromo dell’Umbria, ancora una volta riservata alle auto da corsa di varie tipologie. Si tratta dell’Individual Races Attack, una competizione già note agli appassionati di motori dell’Autodromo Borzacchini di Magione, dove si è corsa la prima volta nel 2014.

L’Individual Races Attack è una competizione per auto che adotta il regolamento delle corse in salita: ovvero, partenza one-by-one, più manches di corsa, no prove di qualificazione. Vince chi percorre le due manches di gara nel minor tempo totale possibile.

Questa tipologia di competizione riscuote il consenso di molti piloti e preparatori, che si sono dati appuntamento il 19 novembre a Magione per concludere la stagione motoristica: oltre quaranta saranno i partenti.

Sport prototipi (come Osella, Wolf e Radical), monoposto (tra cui Tatuus, F.3 e altri) e tante categorie di auto a ruote coperte cercheranno di strappare il crono migliore per aggiudicarsi la vittoria finale.

Tra i presenti al via, molti protagonisti locali e qualche auto d’eccezione, come la nuovissima Ferrari 488 Challenge portata in gara da Maurizio Pitorri. Non mancheranno anche tante auto “racing start”, ovvero la categoria base per gareggiare.

Tutto comincerà domenica alle 10.15 con una prova di ricognizione, poi le manche di gara dalle 12.45 a seguire. Ogni manche vedrà ciascun concorrente impegnato in tre giri di pista, per un totale di 9.697 km.

A fianco dell’Individual Races Attack ci sarà ancora una volta il Trofeo Super Cup Turismo, gara a “inseguimento” con partenza da fermo. Per questi concorrenti le prove ufficiali saranno sempre domenica alle ore 9.30, mentre alle ore 12.00 e poi alle 15.00 si svolgeranno rispettivamente gara 1 e gara 2 (25’).

L’ingresso all’evento sarà libero a gratuito per tribuna coperta e paddock. (102)

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Written by Gilberto Scalabrini