Quale dei dieci giovani chef in gara dimostrerà di avere maggior talento secondo la giuria di esperti capitanata dalla chef stellata Cristina Bowerman? A Trevi il 27 novembre si gioca la sfida sulla migliore interpretazione di un extravergine umbro 100% Moraiolo

1TREVI – Se l’Umbria nasconda giovani talenti dell’arte culinaria e se un extravergine D.O.P. Umbria 100% Moraiolo sia un ingrediente di facile o poco scontata interpretazione è la sfida lanciata da Irene Guidobaldi della Società Agricola Trevi Il Frantoio con Premio Flaminio 2017, l’iniziativa nata per far dialogare la ristorazione di qualità con il grande e variegato mondo dell’olio buono umbro, in programma il 27 novembre a Trevi al ristorante Il Terziere.

A raccogliere la sfida sono stati 10 giovani chef emergenti, umbri o dall’Umbria adottati, quasi tutti sotto i 30 anni, protagonisti tra i fornelli ma a molti sconosciuti,  che hanno fatto della loro passione per la cucina una professione. Ecco i loro nomi e le proposte culinarie con cui gareggeranno per la migliore interpretazione di un olio extravergine Dop Umbria dei Colli Assisi Spoleto monocultivar Moraiolo. L’obiettivo è conquistare la giuria di esperti capitanata quest’anno da Cristina Bowerman, la chef di controtendenza che ha abbattuto ogni stereotipo della donna in cucina, presidente dell’Associazione Ambasciatori del Gusto, stella Michelin e doppia forchetta del Gambero Rosso.

Gli chef in gara. Luca Bartocci del ristorante Il Caldaro in località La Bruna proporrà l’Oliotortello 2017, cioè tortello aglio, olio extravergine di oliva Dop Umbria Colli Assisi  Spoleto, gambero rosso, burrata. Scamone  di Chianina I.G.P.  in vaso cottura, con Trebbiano spoletino e olio extravergine Dop Umbria Colli Assisi  Spoleto è la proposta di Michele Caporicci della sempreverde Osteria della Torre di Castello Ritaldi.  Angel Gjorgjeskic della Cucinaa Progetto Gastronomico, ristorante e gourmet-shop a Foligno,  presenterà un Uovo di gallina marinato in extravergine Dop Umbria Colli Assisi Spoleto, uovo di trota, patata al dragoncello e polvere di bruschetta.

Puntano su un classico della cucina umbra, non senza contaminazioni esotiche, Paolo Gori del  bistrot Norma Urban Food di Bastia Umbra, che sceglie Pane olio e baccalà; Sofia Minelli del team della rosticceria-osteria Il Pollastro di San Sisto a Perugia, con il suo Baccalà arrosto con crema di aglio affumicato, wasabi e olio extravergine di oliva Dop Umbria Colli Assisi Spoleto; e Vittorio Ottavi di Ottavi Mare di Bevagna, che proporrà Baccalà in olio cottura e bruschetta condita.

Il giovane  Maikol Piccioni  nel team di Alice Caporicci al ristorante  La Cucina di San Pietro a Pettine a Trevi, preparerà Tortelli di passatelli di pane alle olive taggiasche, cotti in brodo di prosciutto, passatina di melanzane arrostite, aria di olio Dop Umbria di Assisi Spoleto e caviale di tartufo.  Mentre per Flavia Marrone de La Forchetta Bistrot di Ponte San Giovanni a Perugia, consiglio della Guida Michelin 2018,  il piatto ideale per un monocultivar Moraiolo è il Per Queneau, esercizi di stile applicati al pinzimonio moderno tra crumble, vinaigrette, carpacci di verdure e gelatina d’olio.

Omaggeranno la varietà dei prodotti tipici della tradizione culinaria umbra anche il siciliano Michele Pidone  del ristorante Lampone a Spoleto, che porterà sulla tavola dei giurati  Macco di fave con gnocchetti di patate e castagne, melograno ed extravergine Dop Umbria Colli Assisi Spoleto, e  l’albanese Angelo Shtino  de La Bastiglia di Spello,  che si cimenterà nella preparazione del Viaggio di una trota in Umbria, tra patate, olive e cuore di sedano nero di Trevi.
La sfida. Tre ore a partire da mezzogiorno è il tempo che i dieci candidati al premio hanno a disposizione per interpretare al meglio l’ingrediente “olio extravergine” in un piatto di propria creazione che verrà valutato per l’equilibrio di gusto e accostamenti, attraverso l’analisi sensoriale e il giudizio comparativo di una giuria d’eccezione.

La giuria. Al tavolo della giuria siederanno insieme alla chef stellata dal “ciuffo fucsia” Cristina BowermanMara Nocilla, storica giornalista enogastronomica del Gambero Rosso, esperta di analisi sensoriale in ogni campo della produzione agroalimentare italiana; Salvatore Vaccaro, profondo conoscitore delle migliori tavole e materie prime della penisola, oggi nella squadra del re della pizza Gabriele Bonci; Anna Maria Palma, una dei maggiori esperti in tecniche di formazione nel settore; Luciana Squadrilli, giornalista specializzata in gastronomia, assaggiatrice professionale di olio extravergine di oliva e consulente aziendale di comunicazione nella gastronomia e ristorazione; Antonio Tombolini, un pioniere delle tendenze più innovative del mercato, fondatore nel 1998 dell’ecommerce dedicato al food & wine Esperya.com e poi della società di servizi per l’editoria digitale StreetLib Srl; Alfonso Isinelli, enologo dedito alla ricerca storica con la passione per il cibo, il vino e i ristoranti di qualità.

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Written by Gilberto Scalabrini