1SPOLETO – Conoscere più da vicino una realtà produttiva che da decenni opera con risultati di successo su un territorio, quello dello spoletino, che in anni recenti ha visto impoverirsi il proprio patrimonio manifatturiero. Con questo obiettivo gli imprenditori della Sezione di Spoleto-Valnerina di Confindustria Umbria hanno visitato nei giorni scorsi lo stabilimento produttivo di Italmatch Chemicals. La sede spoletina è uno dei siti produttivi del gruppo chimico internazionale fondato nel 1998 specializzato nella produzione di additivi derivati del fosforo per oli lubrificanti, trattamento acque e oil & gas e plastica. Il Gruppo genera un fatturato pari a quasi 400 milioni di euro e opera attraverso sei stabilimenti produttivi in Europa (Italia, Spagna, Germania e Regno Unito), quattro nella regione Asia Pacifica (Giappone e Cina), uno in Nord America (Stati Uniti) e filiali di vendita/distribuzione in Belgio, Cina, Giappone, Polonia, Singapore e Stati Uniti, impiegando complessivamente circa 500 addetti di cui 60 nella sede produttiva di Spoleto.

Nel 2014 Ardian, la principale società indipendente di private investment in Europa, ha acquisito la maggioranza di Italmatch Chemicals insieme al management dell’azienda ed è impegnato nel supportarne la crescita.

”Siamo onorati di aver potuto visitare una realtà così innovativa che opera nel nostro territorio – ha sottolineato Laura Tulli, presidente della sezione Spoleto-Valnerina di Confindustria Umbria che ha accompagnato gli imprenditori nella visita – e di averne potuto ripercorrere la storia e lo sviluppo. Occasioni come queste rappresentano opportunità per conoscere le realtà imprenditoriali del nostro territorio che fanno parte della nostra quotidianità ma di cui spesso abbiamo una conoscenza superficiale. Sotto il profilo imprenditoriale le visite aziendali costituiscono un momento di confronto e di conoscenza tra imprenditori e quindi di arricchimento professionale e personale”.

La delegazione di imprenditori è stata accolta dall’ingegner Maurizio Fraschini, direttore dello stabilimento Italmatch di Spoleto, dall’ingegner Lorenzo Tempesti, responsabile del settore salute, sicurezza e ambiente e dal dott. Maurizio Leonardi responsabile del laboratorio controllo e qualità, che hanno ripercorso la storia, le specificità produttive e visitato i laboratori e i reparti produttivi dello stabilimento di Spoleto.

Se la storia di Italmatch è storia recente, quella dello stabilimento produttivo di Spoleto viene da lontano e risale alla seconda metà degli anni Venti quando la S.A.F.F.A. (Società Anonima Fabbriche Fiammiferi ed Affini) costruì il sito produttivo per la produzione di fosforo giallo, fosforo rosso, e sesquisolfuro di fosforo, tutte materie prime utilizzate per la produzione dei fiammiferi. A partire dagli anni Cinquanta il portafoglio dei prodotti del sito di Spoleto si arricchì della produzione di pentasolfuro di fosforo all’epoca utilizzato per la produzione di pesticidi. Successivamente nello stabilimento sono stati sviluppati e testati altri utilizzi per questa stessa sostanza che tuttora viene impiegata come materia prima fondamentale per la produzione degli oli motore, contribuendo anche alla riduzione delle emissioni. Sempre a seguito di un percorso di ricerca e sviluppo anche il fosforo rosso ha visto nuovi impieghi, in particolare come additivo delle materie plastiche poiché ha il potere di ritardare lo sviluppo della fiamma. “Oggi Italmatch – ha spiegato Fraschini – è considerata leader mondiale per la produzione di intermedi per additivi antiusura per oli motore e ritardanti di fiamma privi di alogeno cosiddetti enviromentally friendly”.

 

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Written by Gilberto Scalabrini