1GUALDO TADINO – In visita, ieri mattina, alla Comunità Incontro Onlus Molino Silla di Amelia alcune classi dell’istituto statale di istruzione superiore Raffaele Casimiri di Gualdo Tadino. Gli studenti, un centinaio, insieme alle insegnanti dopo aver visitato la struttura sono stati accompagnati all’auditorium e qui hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino la storia della Comunità Incontro fondata da don Pierino nel 1979 e di confrontarsi con alcuni ragazzi della struttura che oggi vivono una vita libera dalla droga. Gli studenti sono rimasti impressionati, in senso positivo, quando è stato raccontato loro come don Pierino ha iniziato ad aiutare i tossicodipendenti.

Era il 13 febbraio del 1963 quando don Pierino, all’epoca segretario del cardinale Luis Copello (Arcivescovo di Buenos Aires), camminando per piazza Navona fu fermato da Alfredo Nunzi, un ragazzo di strada privo di sogni, che seduto sui gradini della chiesa di Sant’Agnese chiese di essere salvato e non con l’elemosina. Don Pierino lo portò nella sua casa in viale del Vaticano, creando sconcerto tra gli altri monsignori che abitavano in zona. Prendendosi cura di Alfredo si rese conto che quella sarebbe stata la missione della sua nuova vita e cioè occupandosi degli ultimi sulla terra, rinunciando alle comodità e alla carriera nella segreteria di Stato del Vaticano. Così ha inizio la storia della Comunità Incontro.

Poi dopo aver introdotto la storia della nascita della Comunità è stato proiettato un video in cui gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere tutte le attività svolte dai ragazzi ospiti durante la giornata. “E’ importante – sottolinea Tania Fontanella, responsabile dell’equipe psicologi – che un ragazzo quando entra in comunità sia convinto della propria scelta, poi sta a noi aiutarlo a fargli capire che la vita deve essere vissuta senza le catene delle sostanze. La Comunità Incontro non si occupa solo di dipendenza da sostanze, ma anche da alcol, gioco d’azzardo e internet”.

Poi la parola è passata ad alcuni ospiti della Comunità che hanno raccontato la loro esperienza. Un ragazzo ha spiegato di essere finito nella spirale della droga perchè voleva farsi accettare dai suoi “amici”, quelli che credeva essere tali. Un altro ha invece detto che voleva provare e conoscere le sostanze. Tutti comunque hanno detto di aver iniziato con lo spinello. Storie difficili di ragazzi che hanno vissuto ai margini della società, ma che poi hanno avuto la forza di chiedere aiuto ed entrare in comunità.

“La prevenzione è importantissima – spiega Giampaolo Nicolasi, responsabile di struttura della Comunità Incontro – e per questo vogliamo sensibilizzare i giovani contro il consumo di droghe, farne conoscere le drammatiche conseguenze anche attraverso il racconto di alcuni ospiti della Comunità Incontro che sono riusciti a vincere una dipendenza che ogni anno causa vittime e mette in ginocchio intere famiglie. Per questo è nato il progetto Inclasse che prevede incontri all’interno delle scuole al fine di rendere consapevoli i giovani sui rischi e le conseguenze causate dall’uso di droghe. I professionisti dell’équipe multidisciplinare della Comunità Incontro insieme ad alcuni ragazzi attualmente in percorso, su richiesta delle scuole, partecipano ad incontri strutturati negli istituti secondari di primo e secondo grado”.

Presenti all’incontro con gli studenti del Casimiri di Gualdo Tadino anche gli psicologi che fanno parte della Comunità Incontro Chiara Sabatini e Federico Angelucci. Da sottolineare che dal 15 al 21 dicembre la Comunità Incontro ospiterà recite e concerti di alcune scuole materne e primarie.

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Written by Gilberto Scalabrini