Sabato 16 dicembre. Unica data umbra per il tour “Mani come rami”, apertura affidata a “Il Gigante”. Prima del concerto incontro con la band al Record store di via Nazario Sauro in collaborazione con Libera Foligno. Venerdì festa con The Golden Age

1FOLIGNO – Sono in giro quasi da tre decenni con il loro “combat folk” e i loro live ricchi di energia. Sono i Modena City Ramblers e sabato 16 dicembre saranno al Supersonic di Foligno con il loro “Mani come rami tour”. Unica data in Umbria per la band che sin dalla sua nascita ha dichiarato amore incondizionato per il folk irlandese riletto attraverso contaminazioni rock e punk. Grande attesa per un concerto in cui i MCR riproporranno grandi classici e brani presenti nell’ultimo disco uscito a marzo, ovvero “Mani come rami, ai piedi radici”.

La formazione attuale è composta da sette elementi, su tutti spiccano i nomi storici di Franco D’Aniello, Massimo Ghiacci e Roberto Zeno, cui si sono aggiunti Francesco Moneti, Davide Morandi, Leonardo Sgavetti e Luca Serio Bertolini. Nel corso degli anni i MCR hanno cambiato più volte formazione, ma la passione è rimasta intatta, come testimonia la lunga discografia e le decine di concerti che hanno caratterizzato tutta la loro carriera.

I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese. Nel 1993 incidono il loro primo demotape, oggi introvabile, “Combat folk”. Nel marzo 1994 esce il loro primo album, “Riportando tutto a casa”. Nel marzo 1996 arriva nei negozi il secondo disco, “La grande famiglia”, in cui il folk suonato con attitudine punk si contamina con il rock. Nel settembre del 1997 esce il terzo album, “Terra e libertà”, mentre il gruppo continua un’intensa attività dal vivo.

A novembre 1998 i Modena City Ramblers realizzano “Raccolti”, album dal vivo completamente acustico registrato in un pub emiliano. Seguono altri dischi fino al 2005, quando i Modena City Ramblers pubblicano “Appunti partigiani” e poco dopo il cantante Stefano Bellotti lascia il gruppo, che decide di tornare, ad una originale formazione a doppio vocalist, come ai suoi inizi. Ma l’attività non si ferma, arriva un greatest hits e poi altri cinque dischi fino all’ultimo di quest’anno.

Rispetto ai loro ultimi lavori, nell’ultima fatica in studio i Ramblers fanno tutto da soli, a eccezione della collaborazione con i Calexico in Ghost Town. Il titolo del disco, invece, riprende una strofa del brano “Tri bicer ed grapa” e rappresenta il sentire dei MCR nei confronti della vita e della musica: sono le mani e i rami che abbracciano, che accolgono, mentre i piedi e le radici sostengono. Per il resto si tratta in tutto e per tutto di un disco dei Ramblers, con canzoni in dialetto, in spagnolo e in inglese.

Ci sono ballad, ninnananne e pezzi da ballare dal sapore balcanico. Tutte cose che i MCR suoneranno sabato sera al Supersonic di Foligno. L’apertura del concerto, invece, spetterà al gruppo folignate “Il Gigante” (stoner) e dj set affidato a Max Tigre, mentre nel pomeriggio proprio i Modena City Ramblers saranno dalle 18 al Record store di via Nazario Sauro per un incontro organizzato con “Libera Foligno”.
Il weekend del Supersonic, infine, sarà aperto venerdì da “The Golden Age #4 – Vacanze di Natale”, l’oramai classica festa con dj set. (78)

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Written by Gilberto Scalabrini